Forum ufficiale di Filippo Timi

Tuttalpiù muoio - LE PATURNIE

HOLLY - Ven Mar 30, 2007 11:57 am
Oggetto: LE PATURNIE
Abitavo nella casa da circa una settimana quando notai che la casella dell'appartamento numero due era contrassegnata da un bigliettino perlomeno strano. Stampato con una certa eleganza formale, il biglietto diceva: Signorina Holiday Golightly, e sotto, in un angolo: in transito. Cominciò a perseguitarmi come una canzonetta: Signorina Holiday Golightly, in transito.
(...)
... la signorina aveva un gatto, e suonava la chitarra. Nei giorni in cui il sole picchiava forte si lavava i capelli, poi, assieme al gatto, un maschio rosso tigrato, si metteva a sedere sulla scala di soccorso a pizzicare la chitarra mentre i capelli asciugavano. Ogni volta che sentivo la musica, andavo a mettermi in silenzio accanto alla finestra. Suonava molto bene, e qualche volta cantava. Cantava con il timbro rauco, incerto di un adolescente. Conosceva tutti i grandi successi, Cole Porter e Kurt Weill; le piacevano soprattutto le arie di Oklahoma! che erano nuove quell'estate e che si sentivano dappertutto. Ma c'erano momenti in cui cantava cose che vi facevano domandare dove poteva averle imparate, o da dove mai potevano venire. Strane arie dolci-amare con parole che sapevano di pini e di prateria. Una diceva: Don't wanna sleep, Don't wanna die, Just wanna go atravelin' trough the pastures of the sky; e questa sembrava piacerle più delle altre, perché continuava a ripeterla anche quando i capelli erano già asciutti, anche quando il sole era tramontato e le finestre si illuminavano nel crespuscolo.




da Colazione da Tiffany, Truman Capote, 1959; edizione Garzanti, collana Gli elefanti, 1992
HOLLY - Ven Mar 30, 2007 12:18 pm
Oggetto:
..."Conoscete la piccola da molto tempo?"
"Abito qui di sopra".
La mia risposta parve abbastanza esauriente da calmarlo. "Il vostro appartamento allora è eguale?"
"Molto più piccolo".
Scosse la cenere sul pavimento. "Questa è una topaia. Incredibile. Ma la piccola non sa stare al mondo nemmeno quando ha un mucchio di soldi." La sua voce aveva il timbro scattante, metallico, di una telescrivente. "Allora," domandò, "che ne pensate? Lo è o non lo è?"
"Che cosa non è?"
"Una montatura."
"Non ci ho mai pensato."
"Avete torto. E' una montatura. Ma, in un altro senso, avete ragione. Non è una montatura perché è una montatura autentica. E' convinta di tutte le idiozie in cui crede. Impossibile dissuaderla. Io ci ho provato, con le lacrime agli occhi. (...) Provateci, qualche volta. Fatevi dire da lei qualcuna delle cose in cui crede. E intendiamoci bene" continuò, "mi è simpatica, la ragazzina. E' simpatica a tutti, ma c'è anche moltissima gente che non la può sopportare. A me è simpatica. E' simpatica davvero, la ragazzina. Sono sensibile, io, ecco perché. Bisogna essere sensibili per apprezzarla, bisogna avere una vena di poeta. Ma voglio dirvi la verità. Potete farvi a pezzi per lei, e lei vi servirà merda su un piatto."


da Colazione da Tiffany, Truman Capote, 1959; edizione Garzanti, collana Gli elefanti, 1992
HOLLY - Ven Mar 30, 2007 12:31 pm
Oggetto:
Holly mi piombò alle spalle (...)
"Ma ci insiste ancora?" domandò, e, attraversata la stanza, lanciò uno sguardo affettuoso a Berman. "Non posso dargli torto, però dovrei sentirmi colpevole. Non perché mi avrebbero data la parte o perchè l'avrei fatta bene; non me l'avrebbero data e non l'avrei fatta bene, questo è certo. Se mi sento colpevole, credo, è perché l'ho lasciato sognare quando io non sognavo nemmeno tanto così. Cercavo solo di guadagnar tempo per migliorarmi un po': sapevo benissimo che non sarei mai diventata una diva del cinema. E' troppo difficile, e, se si è intelligenti, è troppo imbarazzante. I miei complessi d'inferiorità non sono abbastanza inferiori; si pensa che essere una diva del cinema e avere un ego bello, grande e grosso siano tutt'uno; invece è essenziale non avere affatto ego. Non voglio dire che non mi interessi diventare ricca e celebre. Sono cose che ho in programma, e un giorno o l'altro cercherò di raggiungerle; ma, se dovesse succedere, il mio ego me lo voglio portare appresso. Voglio essere ancora io quando mi sveglierò una bella mattina e andrò a fare la prima colazione da Tiffany. (...) Non che me ne freghi niente dei gioielli. I brillanti, sì. Ma è cafone portare brillanti prima dei quaranta, ed è anche pericoloso. Stanno bene solo addosso alle vecchie, i brillanti. (...) Ma non è per questo che vado pazza per Tiffany. Sapete quei giorni, quando vi prendono le paturnie?"
"Cioè, la melanconia?"
"No," disse, lentamente. "La melanconia viene perché si diventa grassi, o perché piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di che cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa. Avete mai provato niente di simile?"
"Abbastanza spesso. C'è chi lo chiama angst."
"Benissimo. Angst. Ma che cosa fate, voi, in questi casi?"
"Be', un bicchierino aiuta."
"Ci ho provato. Ho provato anche l'aspirina. Secondo Rusty, dovrei fumare marijuana, e l'ho fumata per un po', ma mi fa soltanto ridacchiare. Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare subito da Tiffany. E' una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell'aria superba: non ci può capitare niente di brutto là dentro, non con quei cortesi signori vestiti così bene, con quel simpatico odore d'argento e di portafogli di coccodrillo. Se riuscissi a trovare un posto vero e concreto dove abitare che mi desse le medesime sensazioni di Tiffany, allora comprerei un po' di mobili e darei un nome al gatto."



da Colazione da Tiffany, Truman Capote, 1959; edizione Garzanti, collana Gli elefanti, 1992
Francesca - Ven Apr 27, 2007 9:34 am
Oggetto:
bellissimo colazione da Tiffany :°°)
Tiffany - Mar Mag 29, 2007 2:22 pm
Oggetto:
E' stupendo il libro di Truman Capote e adoro il film con Audrey Hepburn!! E' la mia attrice preferita! Ed è anche il mio film preferito. Un'attrice di gran classe, tanto fascino e, non dimentichiamoci, importante Goodwill Ambassador dell'UNICEF.
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

Mara* - Mar Mag 29, 2007 9:22 pm
Oggetto:
Audrey è unica, sensuale, elegante, dolce, è la femminilità fatta persona, è perfetta in tutti suoi film. Attrici così non so se ne nasceranno ancora. Con i suoi occhi affascinava il mondo intero, è una di quelle persone che avrei tanto voluto conoscere.

"Tra i posti davanti e i posti di dietro, c'è sempre un finestrino di mezzo"
Diceva più o meno così il padre a Sabrina.
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Powered by phpBB2 Plus based on phpBB