Indice del forum

Forum ufficiale di Filippo Timi

Forum ufficiale di Filippo Timi detto Filo "Vediamo cosa dicono di me!!!"

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Filippo Timi sarà nel cast del film "Ruggine"
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Notizie su Filippo Timi
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Morgana74







Età: 45
Registrato: 14/05/10 16:39
Messaggi: 206
Morgana74 is offline 

Località: Torino
Interessi: musica, teatro, cinema, letteratura, scrivere e cantare
Impiego: investigatrice privata ;-)
Sito web: http://www.youtube.com...

MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 8:37 pm    Oggetto:  Filippo Timi sarà nel cast del film "Ruggine"
Descrizione:
Rispondi citando

07-09-10
(ASCA) - Roma, 7 set - Daniele Gaglianone batterà il 4 ottobre il primo ciak di ''Ruggine'', film per il cinema con 4 protagonisti dello star system italiano: Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Filippo Timi e Valeria Solarino. Si gira a Roma e in Puglia(Taranto).



Il film è tratto da questo romanzo:
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Adv



MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 8:37 pm    Oggetto: Adv



Torna in cima
gingersimo







Età: 46
Registrato: 14/10/09 12:46
Messaggi: 34
gingersimo is offline 






MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 10:44 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Si gira a Roma???Dove?Dove?Dove?????
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 11:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vedremo in futuro se questa notizia sarà confermata o meno Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
gingersimo







Età: 46
Registrato: 14/10/09 12:46
Messaggi: 34
gingersimo is offline 






MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 11:54 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Yes! Poi ci attiviamo...così magari ci conosciamo anche. Mi hanno parlato molto di te!
Smile)))
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Set 08, 2010 11:56 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Addirittura?! Embarassed Ok Wink
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
gingersimo







Età: 46
Registrato: 14/10/09 12:46
Messaggi: 34
gingersimo is offline 






MessaggioInviato: Gio Set 09, 2010 9:42 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Certo...e molto bene!!!!!!
Smile))))
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 09, 2010 10:18 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Beh, grazie alle persone con cui hai parlato Embarassed
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
gingersimo







Età: 46
Registrato: 14/10/09 12:46
Messaggi: 34
gingersimo is offline 






MessaggioInviato: Ven Set 10, 2010 10:52 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Indovina un pò chi sono??? Smile Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Set 10, 2010 11:57 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Laughing Paolo e Ivana??? Wink
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
gingersimo







Età: 46
Registrato: 14/10/09 12:46
Messaggi: 34
gingersimo is offline 






MessaggioInviato: Sab Set 11, 2010 5:20 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

MMMhhh...mi sa di sì...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Set 11, 2010 5:22 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Immaginavo Laughing
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mar Set 14, 2010 10:41 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Tenuto conto che le riprese del film della Comencini andranno avanti fino a quasi fine ottobre mi chiedo quando Filippo possa trovare il tempo per fare questo film. A meno che non faccia un cameo che lo impegni non più di un paio di giorni.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mar Set 14, 2010 2:30 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Hai ragione Cri, per questo io attenderei conferme o smentite in futuro Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
luciy







Età: 40
Registrato: 17/03/10 00:24
Messaggi: 216
luciy is offline 

Località: salerno
Interessi: lettura, musica,teatro



MessaggioInviato: Dom Set 26, 2010 6:01 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

cara Cristina come tu ben sai per Filo nulla è impossibile!!!
aspettiamo con ansia conferme!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 5:50 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Un articolo qua:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 5:54 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

mmmh Rolling Eyes come farà Filippo a iniziare le riprese il 4 ottobre se è impegnato sul set della Comencini? Rolling Eyes
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 9:09 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

biccia ha scritto:
mmmh Rolling Eyes come farà Filippo a iniziare le riprese il 4 ottobre se è impegnato sul set della Comencini? Rolling Eyes



Può darsi che faccia una piccola parte (visto che i protagonisti saranno dei bambini) al sud quando le riprese saranno a fine ottobre (appena dopo la chiusura del set della Comencini). Attendiamo ulteriori news.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 9:42 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Si, infatti, aspettiamo conferme o meno ... però che bello sarebbe per chi sta a Roma pensarlo in città a girare Embarassed
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Post-it








Registrato: 13/09/10 17:46
Messaggi: 4
Post-it is offline 

Località: Cividale




MessaggioInviato: Mer Ott 13, 2010 7:55 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Sto leggendo "Ruggine"...Qualcuno sa che parte farà Filo?...Sandro? non il dottore, vero???
Sandro me lo vedo più Mastandrea...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 9:22 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Post-it ha scritto:
Sto leggendo "Ruggine"...Qualcuno sa che parte farà Filo?...Sandro? non il dottore, vero???
Sandro me lo vedo più Mastandrea...



Confermata la presenza di Filippo nel film RUGGINE anche se non si sa che parte farà.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 9:25 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ah, bene bene, un altro film per il nostro tesoro...evvivaaa! Very Happy
Che cosa splendida sarebbe beccarlo quando verrà a girare a Roma Rolling Eyes Very Happy

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 12:25 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

biccia ha scritto:
Ah, bene bene, un altro film per il nostro tesoro...evvivaaa! Very Happy
Che cosa splendida sarebbe beccarlo quando verrà a girare a Roma Rolling Eyes Very Happy



Ci vuole un pò di fortuna per beccarlo a Roma (a Macugnaga c'erano meno problemi). Io però te lo auguro di cuore.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 12:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

si, lo so, Cri che praticamente è impossibile, ma chissà Laughing
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Ivana







Età: 57
Registrato: 09/01/09 17:34
Messaggi: 806
Ivana is offline 

Località: Vigevano
Interessi: musica, arte, cinema, letteratura
Impiego: casalinga


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 12:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

infatti... chissà, tesoro mio... Wink

I.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 12:54 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

se il destino vorrà, io ne sarò felice, cara Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 4:14 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Notizia confermata anche qua:
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 4:17 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Un altro articolo qua:
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 4:20 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Il film ha ottenuto un milione di euro di contributo statale in quanto riconosciuto di interesse culturale.
Questa la motivazione deliberata:

RUGGINE - Daniele Gaglianone- ZAROFF FILM - Punteggio: 75 (25-9-13-2Cool
Un gruppo di bambini figli di emigranti meridionali vive nella squallida periferia milanese della fine degli anni ‟70. Scoperto l‟omicida delle loro amiche di giochi proprio mentre stava per ucciderne un‟altra, decideranno di tacere per timore di non essere creduti. Uno dei ragazzi, il “capo banda”, le vendicherà e gli altri due ragazzi testimoni non ne faranno parola con nessuno. Tratto dall‟omonimo romanzo di Stefano Massaron, il progetto permeato dalla cupa atmosfera di un recente passato, mescola più generi dal noir al racconto di formazione - la scoperta del male e della ferocia da parte dei ragazzi - all‟azione al dramma allo spaccato sociale. Ritenuto coinvolgente con un buon reference ed un impianto produttivo affidabile ottiene il riconoscimento dell‟interesse culturale e la concessione del contributo.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 4:46 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Wow, trama intrigante ... quasi quasi compro il romanzo Rolling Eyes
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 5:32 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi posto un interessante articolo che parla di libri con un argomento comune: di bambini e di innocenza violata. Tra i libri consigliati, RUGGINE. L'articolo è veramente interessante per cui spero abbiate il tempo per leggerlo.

La fine dell'innocenza
Rossano Trentin


Il cono d'ombra tra la fine dell'infanzia e l'iniziodell'età adulta non è argomento nuovo nella storia della letteratura. Nel XIX secolo Victor Hugo nell'Uomo che ride ci raccontava di bambini venduti alle aste dei ricchi, deformati, umiliati e sfruttati per suscitare l'ilarità del potenti. Nel 1877 il padre del realismo francese Emile Zolà, in Assomoir, descrive il degrado di bassifondi parigini attraverso gli occhi – «aveva un lungo sguardo nero, di una fissità piena di pensieri, senza una lacrima» – della piccola Eulalia che assiste impietrita all'omicidio della madre per mano del padre. E ancora Verga in Italia e Dickens in Inghilterra ci hanno lasciato storie di grande impatto emotivo dove i sogni dei bambini si infrangevano contro la dura e amara realtà dell'esistenza quotidiana.
Storie di infanzie violentate e negate e parimenti storie di vittime che, loro malgrado, diventano inconsapevoli carnefici.
Il trattato di Freud sulla sessualità infantile infatti, già all'inizio del secolo scorso, aveva definitivamente cancellato quell'idea, retaggio di un cieco pensiero cattolico e benpensante, che descriveva i bambini come esseri innocenti e angelici e privi di ogni malizia e cattiveria; in tale contesto non v'è modo di non citare il capolavoro di William Golding Il signore delle mosche, dove un gruppo di bambini, unici sopravvissuti di un disastro aereo, diventano viatico per la costruzione di una nuova società (gli adulti sono impegnati in un - non visto - conflitto nucleare) e strumento di feroce critica nei confronti del sistema scolastico inglese di allora.
E se nel 1975 ne La Storia di Elsa Morante i bambini sono gli unici portatori di verità e purezza nel mondo sconvolto dalla Seconda Guerra Mondiale, angeli contrapposti agli I.M. (...infelici molti...), accecati dai falsi valori e dal potere, già alla fine degli anni Cinquanta i Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini non sanno più sognare, sopraffatti e vinti dalla miseria e dall'ignoranza e coinvolti in una lotta per la sopravvivenza violenta e brutale.
Nemmeno gli scrittori contemporanei sono immuni al fascino dell'argomento, diventato oggi di pressante attualità.
Si inseriscono in questo contesto due storie recenti, dove non è più l'orrore della guerra e della miseria a segnare, crudele, il passaggio all'età adulta, ma la superficialità di una società effimera e marcatamente priva di valori come la nostra. Dove oggi come in passato i bambini diventano vittime della superficialità e talvolta della follia dei grandi.
Simona Vinci, scrittrice bolognese pubblicò nel 1997 un romanzo d'esordio dal titolo emblematico, Dei bambini non si sa niente (Einaudi Stile Libero, 176 pp., 1997). Il libro racconta la storia di un gruppo di bambini di un paese della provincia emiliana – la Granarolo, luogo dell'azione, trasuda di cemento e terra bruciata dal sole, di polvere e grandi palazzi formicaio – «Uno di quei palazzi che ci sono in tutte le periferie, appunto, però davanti si stende la campagna... di notte quando le luci sono tutte accese, fa una strana impressione. Una scatola sonora, viva e piena, nel buio delle pianura» – che, durante una caldissima estate, scoprono, in un susseguirsi delirante di incontri segreti, il mondo degli adulti.
Chiusi in capannone (luogo di sogni ed incubi), lontani da occhi indiscreti, Mirko (il più grande con i suoi quindici anni e la sua disperata crudeltà), Martina, Greta, Matteo – il più piccolo della banda - e Luca, sperimentano, attraverso un'imitazione fredda e meccanica della pornografia, il sesso più estremo.
Fino all'atroce e surreale finale nel quale Greta –vittima sacrificale designata – finisce impalata con il manico di una racchetta da tennis.
Sconvolgente, a tratti agghiacciante e chirurgico, Dei Bambini non si sa niente è una sorta di viaggio allucinato in un mondo di innocenza e corruzione.
Nonostante questo, non è la violenza o la cattiveria della storia ad appiccicarsi sulla pelle del lettore. Ci sono, certo, sono tangibili, ma semplicemente ci sono.
Quello che ci rimane – che rimane a noi adulti – è quella sensazione pregnante di sconfitta e inadeguatezza, di immensa solitudine nella quale vivono i giovani protagonisti della storia. Quello che ci rimane sono gli odori e i sapori dell'infanzia. Di un'infanzia al limite.
Come scrive la psicanalista Simona Argentieri in una recensione del 1997 su “L'Indice”: «Ci sono pochissime lacrime in questo libro, poco sangue e invece tanti odori – di piedi, di erba, di cibo – e sudore che gronda quasi da ogni pagina, a esprimere l'eccitazione come la paura, l'ansia come la disperazione ».
I bambini della Vinci (scrittrice affezionata al mondo dell'infanzia – consigliamo Come prima delle madri e Brother and sister, opere più recenti e mature) si muovono come degli adulti in un mondo dove gli adulti non ci sono. Troppo annoiati dalla routine quotidiana e dal lavoro. Forse già vittime delle loro piatte esistenze. E così “chi sa le cose”, “chi detta le regole” non sono i genitori ma i ragazzi più grandi, come Mirko. «Questa volta il dominio toccava alle femmine. È Mirko a stabilire questa regola per il pomeriggio. Distribuire le cariche con aria concentrata, gesti rapidi, cenni della testa. Una mano sulla spalla di Luca come un generale col suo combattente prediletto».
Il branco, la banda, diventa così “compagno di giochi” e antidoto alla solitudine. I bambini della Vinci parlano poco. Si limitano ad osservare, imitare, sperimentare.
Lo sguardo di Simona Vinci, seppur ancora acerbo, e già fin da questo debutto quella della narratrice di razza; la sua scrittura analitica descrive quello che i nostri occhi vorrebbero non vedere, quello che per noi adulti è inconcepibile.
«Martina pensava al suo corpo, a questa cosa che aveva abitato da sola per un sacco di tempo e che adesso spartiva con gli altri. Gli insegnava le vie da seguire per arrivare nei posti giusti, lei sapeva dove stavano... il male che sentiva alle volte, lo schifo, c'erano semplicemente».
Qualcuno potrebbe obiettare: ma i bambini non sono così. Sì, forse non sono così. Non tutti. La stessa Vinci all'obiezione risponde serafica: «I miei sì. Sono personaggi di un romanzo e fanno quello che dico io!»
Ed è forse questo che spaventa nel romanzo, la consapevolezza di affrontare un tabù che, in un paese di radicata tradizione cattolica come il nostro, diventa inaccettabile.
Se sesso, sangue e aberrazioni sono comprensibili in storie di adulti borderline, non lo sono se i protagonisti di queste vicende sono bambini di poco più di dieci anni.
Altro branco, altra scatola di incubi e sogni c'è invece in Ruggine, recente romanzo di Stefano Massaron (Einaudi Stile libero, 234 pp., 2005). Altra estate, altro sole che brucia terra e asfalto, altra periferia, quella della Milano degli anni Settanta dei quartieri dormitorio, gli alveari.
La parte più consistente del romanzo è ambientata nel Settantasette e il deposito di rottami, campo di giochi della banda di bambini, pare tanto metafora della società italiana del tempo, già annientata dall'effimera e falsa ricchezza del boom economico e dal fallimento della rivoluzione politica e culturale del Sessantotto.
La storia che racconta Massaron si svolge tra il Duemilatre e il Settantasette appunto. Nel 2003 il protagonista, Sandro, si imbatte in uno dei tanti antiestetici cartelli di appalto per la costruzione di un asilo. Particolare privo di importanza se quell'asilo non dovesse sorgere proprio dove nel 1977 Sandro è cresciuto e se, nei piani delle istituzioni, non dovesse essere dedicato al dottor Ermanno Boldrini. Il “dottorboldrini”, tutto attaccato, appunto. Il mostro, l'uomo nero dell'infanzia.
Se nel libro della Vinci il demone che segna il passaggio violento all'età adulta è nascosto nelle piaghe dell'incomunicabilità e della solitudine, nel romanzo di Massaron ha la voce e la becera crudeltà del dottorboldrini, il medico delle famiglie degli alveari, che diventa efferato omicida di bambine.
Il dottorboldrini non si dimentica, e trascina Sandro in quel vortice di ricordi che per troppo tempo ha tenuto chiuso a chiave nella sua anima. Nella sua e in quella di Cinzia. Cinzia, la bambina che con lui e il resto della banda ha condiviso la drammaticità di quei torridi giorni dell'estate del Settantasette.
È ancora il sesso – quello efferato e folle della pedofilia del medico – a dominare in apparenza questo libro. Solo in apparenza. Perché anche qui come nel romanzo di Simona Vinci è il branco, il vero protagonista.
Sono i bambini gli eroi di questo libro, anche qui più adulti degli adulti, sorprendentemente lucidi di fronte a un dramma che i grandi sembrano incapaci di affrontare. Dolci e surreali nell'affrontare la quotidianità e le curiosità della vita e nello stesso tempo cattivi e atroci e determinati fino a diventare una cosa sola – anche come voce narrante – nel momento della resa dei conti con chi ha violato il loro scrigno deisogni, luogo di giochi e innocenza.
L'eroe è Sandro. Sandro bambino con le sue mille insicurezze, Sandro bambino che si perde negli occhi di Cinzia che parla già come una donna e toglie il fiato, quando con l'innocenza dei suoi nove anni cade e si sbuccia il ginocchio e gli dice semplicemente: «Succhialo, se no mi viene il tetano». E a modo suo è un eroe anche Carmine, il più grande, quello “che sa”, il capo, malgrado sia così diverso dal Mirko del libro della Vinci.
Ancora bambini cresciuti troppo in fretta e adulti assenti. Voci dalle finestre dei palazzi formicaio che si limitano a dettare regole e raccomandazioni. Adulti che diventano mostri, come il dottorboldrini (senza dubbio coraggioso Massaron a diventare la sua voce, sorprendente nella lucida descrizione del "tempofermo" della follia) e “bambine angelo” che diventano altre vittime sacrificali. Come Greta. Bambini che diventano vittime e carnefici del carnefice. Loro malgrado.
È ancora un romanzo di odori e di ruggine e sporco sulla pelle, quello che racconta questa storia di infanzia violata. E seppur in un contesto profondamente diverso, degli adori dell'infanzia, di solitudine e di un altro passaggio traumatico all'età adulta si parla anche nel capolavoro recente dello scozzese Ian McEwan, Espiazione (Einaudi Supercoralli, 381 pp., 2003). McEwan (citato dalla Vinci tra le letture che hanno influenzato la sua scrittura e di cui avremo modo di parlare in futuro citando anche questo libro), ha affrontato fin dai suoi esordi il tema – nei Racconti (Primo amore, Ultimi riti, Fra le lenzuola), pubblicati negli anni Settanta, editi in Italia sempre da Einaudi,– con una lucidità sorprendente.
E se nel romanzo Il giardino di cemento aveva messo sotto le lenti del microscopio letterario le crudeltà e le efferatezze di una famiglia inglese modello, in Espiazione racconta in modo esemplare il mondo visto attraverso gli occhi della sua protagonista tredicenne: Briony.
Il romanzo, va detto, per temi e ambientazioni, si discosta in parte dai precedenti e non è solo un romanzo sull'infanzia della protagonista. Eppure la cronaca di quella lunga giornata del 1935 lascia senza fiato il lettore e tracce indelebili nella vita della protagonista (nemmeno Sandro, Cinzia e il resto della banda di Massaron hanno dimenticato, nemmeno Martina, Mirko, Luca e il piccolo Matteo, nonostante di loro e del loro futuro, una volta messa la parola fine al romanzo, poco ci dica la scrittrice bolognese). Ambientato in Inghilterra, in un'unica calda giornata
d'estate, - il "tempofermo" dell'estate, che ritorna -, nella villa di campagna della famiglia Tallis, appena prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, racconta l'origine della colpa e la fine traumatica dell'innocenza.
Un'unica giornata, come nella Signora Dalloway di Virginia Woolf, che rimarrà impressa a fuoco nella vita dei protagonisti e si risolve nel dramma. Briony assiste a una serie di eventi, insignificanti di per sé, ma sconvolgenti dal punto di vista di una tredicenne che sogna di diventare una scrittrice (il romanzo di McEwan altro non è che il romanzo che scrive una Briony oramai vecchia e condannata da una terribile malattia) che, per una sequenza incomprensibile di coincidenze, la porteranno ad incolpare il giardiniere (e fidanzato della sorella) di un crimine orrendo. Un errore che segnerà la sua vita e quella di altre persone. Un'altra storia di adulti assenti e profonde solitudini.
Tre libri diversi eppure affini. Tre libri (tra i tanti, ben inteso, e con questi non vogliamo certo esaurire l'argomento), che tracciano in modo analitico quel tempo della vita che ognuno di noi finisce per dimenticare travolto da altri pensieri e dalle nuove e diverse incombenze dell'esistenza.
Tre libri scomodi – perché è innegabile che in noi ci sia la tendenza a reagire quasi con una sorta di rigetto di fronte a certe storie – e a loro modo profondamente attuali.
Forse ha ragione Simona Vinci, forse dei bambini non sappiamo niente, e forse malgrado la sua storia sia una storia di fantasia, malgrado sia lei, una scrittrice, a muovere le fila delle vite dei giovani protagonisti, malgrado tutto questo la letteratura diventa una sorta di caleidoscopio della realtà e monito per il futuro.
Perché troppo spesso ci dimentichiamo di esser stati anche noi bambini, troppo spesso preferiamo dimenticare l'uomo nero che ci terrorizzava nelle calde notti d'estate o la curiosità che ci faceva battere il cuore e sentire quel peso sullo stomaco.
Troppo spesso ci dimentichiamo – semplicemente – dei bambini.


Ultima modifica di ulalume il Gio Ott 14, 2010 5:36 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 5:33 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Questa la cover del libro, edito da Einaudi nelal collana Stile Libero. 238 pagine - costo 9,50 euro - ISBN 9788806173159
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 5:51 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Scioccante, ma interessantissimo articolo Exclamation
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Sab Ott 16, 2010 3:16 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Cristina, ora me lo stampo. Peccato, il libro sembra davvero essere fuori catalogo. Proverò alla Hoepli e, ultima spiaggia, con IBS o, ancora meglio, BOL.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Ott 16, 2010 3:41 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Nè Feltrinelli e nè Mondadori Sad
proverò con Mel Book e qualche libreria non famosa, altrimenti lo cercherò in rete.

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Dom Ott 17, 2010 3:52 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Riflettevo sul fatto che inseguendo i libri da cui sono stati tratti i film cui partecipa Filippo ho fatto una vera e propria immersione nella narrativa contemporanea che in 42 anni di vita avevo effettivamente trascurato. In due anni ho letto tutto Ammaniti, la Comencini, Giordano, e ora Massaron, se lo trovo. Per non dire dei libri suggeriti dal Nostro. Tra un po' mi cimenterò con La morte di Danton o con Artaud, mentre Agamben, dopo Nudità, lo lascerò un po' stare, per un po' almeno...
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Morgana74







Età: 45
Registrato: 14/05/10 16:39
Messaggi: 206
Morgana74 is offline 

Località: Torino
Interessi: musica, teatro, cinema, letteratura, scrivere e cantare
Impiego: investigatrice privata ;-)
Sito web: http://www.youtube.com...

MessaggioInviato: Dom Ott 17, 2010 7:55 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Direi che siamo anche un bel circolo di lettori Smile

Io sto leggendo "La potenza del pensiero. Saggi e conferenze" di Giorgio Agamben.

Poi sogno... sogno Filippo che interpreta Fosco, il protagonista maschile del romanzo che sto scrivendo. Sognare non costa nulla Smile
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
luciy







Età: 40
Registrato: 17/03/10 00:24
Messaggi: 216
luciy is offline 

Località: salerno
Interessi: lettura, musica,teatro



MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 11:56 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

inannzitutto auguro a Rena e a Simo di poter beccare Filo a Roma!!!!
Bello e triste l'articolo postato da Cri!
Anche io come pPaolo sto leggendo ,grazie a Filo, Tutti questi autori contemporanei che altrimenti non avrei preso in considerazione!!!!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
carali








Registrato: 28/07/10 08:46
Messaggi: 20
carali is offline 






MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 1:57 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ho letto fra sabato e domenica il libro Ruggine, trovato in una biblioteca della mia città. E' un libro molto forte e duro che tratta dell'abuso sui minori; lavorando con i bambini faccio molta fatica a immaginarlo come film visto le scene raccontate nel libro. Bisogna confidare molto nelle scelte del regista. Concordo con chi scrive di aver riscoperto la lettura di autori contemporanei grazie a Filippo!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:09 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

carali ha scritto:
Ho letto fra sabato e domenica il libro Ruggine, trovato in una biblioteca della mia città. E' un libro molto forte e duro che tratta dell'abuso sui minori; lavorando con i bambini faccio molta fatica a immaginarlo come film visto le scene raccontate nel libro. Bisogna confidare molto nelle scelte del regista. Concordo con chi scrive di aver riscoperto la lettura di autori contemporanei grazie a Filippo!


Argomento decisamente scottante..... E pensare che su Mymovies lo definiscono commedia............. mah?!?!?
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:13 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Sul serio??? Shocked
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:17 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

biccia ha scritto:
Sul serio??? Shocked


Sì, guarda qua (in alto a dx):
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:18 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Il libro è acquistabile presso il negozio online IBS:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:24 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ho appena guardato ... ma che film hanno visto??? Shocked
Certo, non l'ho visto neanch'io, ma dalla trama del libro sembra tutto tranne che una commedia Rolling Eyes
grazie Cri per il link di IBS, ma i termini di pagamento non mi piacciono tanto Rolling Eyes

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:31 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

biccia ha scritto:
Ho appena guardato ... ma che film hanno visto??? Shocked
Certo, non l'ho visto neanch'io, ma dalla trama del libro sembra tutto tranne che una commedia Rolling Eyes
grazie Cri per il link di IBS, ma i termini di pagamento non mi piacciono tanto Rolling Eyes



Certo che ce ne vuole per non accorgersi che è un film drammatico........ già dalla trama si capisce che non è una commedia.

Effettivamente, ordinare un libro solo su internet diventa troppo costoso.

Io ho provato ad ordinarlo alla libreria Kubik (una piccola libreria della mia città che di solito mmi trova quasti tutto) assieme al libro LACRIME IMPURE (IL GESUITA PERFETTO) di Monicelli Furio dal quale Saverio Costanzo ha tratto IN MEMORIA DI ME.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 4:45 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

io non capisco certi giornalisti o critici cinematografici cosa leggono Rolling Eyes
io, infatti, proverò qualche biblioteca qui a Roma, nella speranza che me lo trovi qualcuna Exclamation

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Lun Ott 18, 2010 10:38 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi segnalo che il sito "Liberonweb" dà il libro "Ruggine" come disponibile. 5 euro di spese di spedizione, sconto del 15% sul prezzo di copertina, se non ricordo male. Ah, grazie Cris per la segnalazione del "Lacrime impure", mi sa che lo prenderò.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mar Ott 19, 2010 10:00 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Articolo veramente motlo interessante, Cris. Tra l'altro mi hanno incuriosito molto anche i libri della Vinci (che deve essere una storia di quelle che non dimentichi!) e quello, che già conoscevo, di McEwan.
Una curiosità: la storia di Massaron è ambientata a Milano, come mai si gira a Roma?
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Ott 20, 2010 8:59 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Paolo da Vigevano ha scritto:
Articolo veramente motlo interessante, Cris. Tra l'altro mi hanno incuriosito molto anche i libri della Vinci (che deve essere una storia di quelle che non dimentichi!) e quello, che già conoscevo, di McEwan.
Una curiosità: la storia di Massaron è ambientata a Milano, come mai si gira a Roma?



Ottima domanda Paolo. Bisognerebbe chiedere a Gaglianone o, ancora meglio alla Fandango. Certo che sarebbe stato meglio ambientarla nei luogi originali del romanzo. Mistero!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
Ivana







Età: 57
Registrato: 09/01/09 17:34
Messaggi: 806
Ivana is offline 

Località: Vigevano
Interessi: musica, arte, cinema, letteratura
Impiego: casalinga


MessaggioInviato: Mer Ott 20, 2010 11:23 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Anch'io mi chiedo perchè abbiano scelto un'ambientazione diversa... misteri del cinema!

I.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Gio Ott 21, 2010 11:24 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Questioni di produzione, immagino. Al di là delle belle (e coraggiose) parole sentite dall'assessore Finnazzer Flory e da Michele Placido alla terrazza Martini questa primavera, Milano continua a restare tagliata fuori dal cinema, certamente marginale.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 1:34 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Il romanzo (che ho divorato in due giorni e che mi è piaciuto molto) è disponibile anche in offerta 3x2 sul sito della Bol:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 1:50 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi posto una vecchia (ma interessante) intervista del giugno 2006 a Stefano Massaron in cui si parla anche di Ruggine:



Sei stato assente un po’ di tempo dalla scena editoriale, com’è nata l’idea di scrivere questo romanzo? Quanto ci hai impiegato a scriverlo?

A un certo punto mi sono reso conto che dovevo fare altro, la scrittura era diventata troppo difficile, andavo a scavare troppo in fondo dentro me stesso, mi turbava troppo. L’idea di Ruggine è nata dopo aver scritto il racconto “Il rumore”, quello pubblicato in Gioventù Cannibale. Mi sono reso conto che quei bambini e quell’ambientazione avevano ancora tanto da dire. Semplicemente, non mi lasciavano in pace: continuavo a pensarci, a pensarci, senza sosta, giorno e notte. I cortili, la periferia, i giochi sul cemento. Poi mi sono ricordato del deposito di rottami dove giocavamo da piccoli io e i miei amici e tutto ha fatto click dentro il mio cervello, ogni pezzo è andato al suo posto. Ho impiegato oltre sei anni a scriverlo, ma non è del tutto vero. Per i motivi che ti ho spiegato prima, in realtà la stesura di Ruggine ha avuto una pausa che si è protratta per oltre tre anni, tre anni in cui scrivere per me era diventata la cosa più difficile invece che la più facile, la più penosa invece che la più appagante. L’ho iniziato nel 1996, penso di aver riscritto le prime 60 pagine almeno venti volte, forse anche di più. L’ho ripreso nel 2001 e l’ho lasciato a metà. Poi l’anno scorso l’ho finito, ed è stata una liberazione: non per il romanzo in sé, ma per tutto ciò che implicava, su me e sul mio rapporto con la scrittura in generale.


Il romanzo narra il passaggio all’età adulta dei protagonisti. Però i ragazzini presenti in questo libro sembrano aver lasciato da parte l’infanzia da secoli…

Non sono d’accordo. Se intendi la durezza con cui sono costretti a affrontare la vita, allora sì, è vero. Ma ciò non implica saltare l’infanzia. Se ci fai caso, pur nell’orrore che sono costretti a subire, giocano… riescono a trasformare lo squallore in cui vivono in un mondo magico, lavorando di fantasia pura: il deposito di rottami diventa un castello, i cortili campi da calcio. E questo è un tratto distintivo dell’infanzia, che purtroppo il novantanove percento delle persone perde non appena passa all’età adulta. La capacità di vedere il mondo attraverso la lente della semplicità e della fantasia. E non è un caso che, nel mio romanzo, ciò accada a bambini poveri, di periferia. Se avessi ambientato la stessa storia, che so, in Brera o in via Montenapoleone, i bambini sarebbero stati viziati e già fuori dall’innocenza, non sarebbe stato possibile. Allora sì che avremmo potuto parlare di infanzia inesistente. Vedi, fondamentalmente a me non interessa né mai mi interesserà scrivere di gente ricca… e, anzi, nemmeno benestante, se per questo. Perché sono convinto che, nella società in cui viviamo, soltanto nel disagio e nella difficoltà di vivere — che stanno aumentando sempre più — ci sia la spinta necessaria a creare qualcosa. O, in termini più prettamente narrativi, a rendere una storia interessante.


C’è in Ruggine una scrittura molto agile, una lingua diretta, un ritmo incalzante…

Grazie. Soprattutto perché è frutto di un lavoro meticoloso e molto pensato. Nel romanzo, i “problemi” linguistici da risolvere erano tre: i bambini, gli stessi bambini da adulti e il maniaco. Ci sono cose che un bambino sente — e spesso con maggiore intensità di un adulto — ma che non può esprimere perché ancora non possiede il vocabolario necessario per farlo: amore, paura, sconcerto, gioia, allegria. Scegliendo di narrare dal loro punto di vista, mi sono adeguato a questo limite, tentando di esprimere i loro sentimenti in altro modo, assai più semplice e lineare di quando, per esempio, sono loro stessi adulti a rielaborare l’accaduto attraverso il ricordo, parti queste che mi sono state molto utili per ampliare e approfondire alcune sensazioni. Il maniaco, invece, possiede un linguaggio completamente diverso: non solo la voce della follia che lo devasta, ma anche il vocabolario molto più ricco — e scientifico, visto che è medico — di una persona colta qual è. Mentre sul linguaggio c’è un lavoro consapevole — potrei davvero parlarti per ore del piacere che provo nel limare e rileggere e correggere all’infinito finché finalmente la frase non mi “suona” giusta quando la leggo a voce alta, è davvero una delle cose che più amo dello scrivere — per quanto riguarda il ritmo no. È molto istintivo, non c’è mai nessuno studio da parte mia per trovare la scansione giusta, mi viene e basta. A volte, mentre scrivo e magari ho in mente di andare in tutt’altra direzione, arrivo a una riga e capisco che è lì che un capitolo deve finire. È sempre stato così, e ovviamente sono felice quando vedo che i lettori se ne accorgono e rimangono attaccati alle pagine.


Il romanzo sembra pronto per una trasposizione cinematografica, in certe parti basterebbero poche modifiche per ricavarne una sceneggiatura…

Hey! Gente del cinema, ascoltatelo! Speriamo qualcuno la pensi come te… voglio comprarmi una casa, voglio sposarmi e mettere su famiglia, un film tratto da Ruggine renderebbe tutto questo molto più semplice. Più seriamente, a volte certi critici ti dicono la stessa cosa in senso negativo. Come se scrivere in modo visivo sia una sorta di peccato originale che ti condanna automaticamente nel limbo della “serie B”. Ma è un’altra cosa che mi viene naturale: io — come te e molti altri della nostra generazione — sono cresciuto non solo leggendo libri, ma anche guardando la televisione, andando al cinema, leggendo fumetti e giocando con la Playstation. Non solo è impossibile non farsi influenzare, ma non vorrei nemmeno: significherebbe scrivere fuori dal mondo in cui vivo e fuori dal mio vissuto personale, che senso avrebbe? Se poi pensi che il motto scolpito nella pietra di tutti i corsi di scrittura creativa americani — che loro sì le storie le sanno raccontare davvero — è “show, don’t tell”…


La tua esperienza con la scrittura horror viene fuori in molte parti del romanzo. Il deposito di rottami sembra quasi essere un organismo vivente che concentra le paure dei giovani protagonisti…

Il deposito è la chiave di tutto il romanzo. Nel momento in cui i bambini si accorgono che il deposito si è trasformato dal regno fantastico dei loro giochi al luogo dei loro incubi peggiori, la magia finisce e inizia l’orrore. E allora sì, hai perfettamente ragione, diventa un mostro che sembra dotato di vita propria: scricchiola, intrappola, respira. Ma è l’adulto, il maniaco, a chiamarlo Leviatano e a dargli una connotazione animale. I bambini avvertono la trasformazione, ma — come dicevo sopra — non possono esprimerla con gli stessi termini: reagiscono e basta, senza elaborare. E alla fine c’è davvero il capolinea dell’infanzia: è quando Carmine, il capo della banda dei bambini, si gira verso il deposito e dice “è solo ferro”. Fine del sogno — o dell’incubo, se vuoi — ma comunque una cesura senza alcuna possibilità di ritorno. Il deposito di rottami è l’unica cosa presa pari pari dalla realtà, a cui non ho applicato filtri o rielaborazioni di alcun genere (cosa che invece ho fatto peggiorando un po’ il quartiere dove sono cresciuto): è esistito davvero, proprio come l’ho descritto, ed era il luogo dove andavamo a giocare da bambini, ovviamente di nascosto dai genitori. Se penso adesso alle cose che facevamo su quelle travi malferme magari a venti metri dal suolo, al pericolo costante di giocare là dentro, mi vengono i brividi…


Come si intreccia il tuo lavoro di traduttore con quello di scrittore?

A volte è utilissimo, altre volte interferisce. Ti dico utilissimo perché per tradurre un romanzo non basta conoscere bene la lingua — nel mio caso l’inglese — ma è necessario anche saperlo “rendere” al meglio in italiano. Ovvero capire quando e come l’autore cambia ritmo, o perché adopera certe tecniche, o ancora perché utilizza “toni” e “voci” diversi in alcuni punti-chiave, e sapere come trasporre il tutto affinché le sue intenzioni siano tradotte e non tradite. E questo, per uno scrittore, è un lavoro utilissimo, perché immergersi totalmente nello stile e nei meccanismi narrativi di qualcun altro — specialmente se si tratta di un buon scrittore — significa acquisire un’esperienza davvero inestimabile. D’altra parte, ti dico che a volte interferisce, ma più che altro per questioni di tempo. Non potendo ancora vivere della mia scrittura — e non so se questo accadrà mai — spesso il tempo che vorrei dedicare a scrivere deve per forza di cose essere impiegato per fare altro. E non nego che spesso è frustrante.


Al lettore resta un’immagine di Milano che non coincide con i soliti cliché (anche letterari). Nel romanzo c’è una periferia marcia e rugginosa, un’aria densa e bollente, un silenzio assoluto squarciato soltanto dalle presenza dei piccoli protagonisti. Sembra di essere a Crotone…

Mi hai fatto un complimento. Spero fosse voluto Il fatto è che la periferia di Milano è così — e lo era ancor di più alla fine degli anni Settanta — e poco importa se altri preferiscono o hanno preferito ignorarla in quello che scrivono. Se poi pensiamo al cliché della “Milano da bere” o della Milano della moda (che personalmente ritengo l’ambiente più vuoto e inutile che esista, l’elogio dell’apparire perché non siamo più in grado di essere), mi viene soltanto da ridere: una piccola fettina di Milano vive a quel modo, tutto il resto è realtà. Svegliatevi, mi viene da dire ogni volta che passo in via Montenapoleone. Inoltre, come ti ho già detto, è nella periferia delle metropoli che vedo l’unico fermento culturale possibile attualmente. Ma il complimento, in realtà, è quel “sembra di essere a Crotone”. Io scrivo della periferia milanese perché è quella che conosco e quella in cui sono cresciuto, ma ho sempre aspirato a rendere universali le mie ambientazioni, sia nei romanzi precedenti che in questo: vorrei che qualunque lettore, di Crotone o di Napoli o di Catania, potesse trovare nel setting dei miei romanzi qualcosa di proprio, di riconoscibile, che fa parte del suo vissuto. Questo rispecchia anche ciò che penso in realtà: che non ci sia poi molta differenza nel degrado urbano tra una città e l’altra.


Non è la prima volta che ambienti le tue storie a Milano. Il Parco Lambro faceva da fondale a Residui. L’avvento dei nuovi umani uscito nel 1998 presso Addictions. Inoltre, hai partecipato a un’iniziativa molto interessante, una rassegna letteraria itinerante intitolata Sguardo sulla metropoli, che ha raccontato la metropoli odierna attraverso lo sguardo narrativo di un gruppo di scrittori dei nostri tempi. Che cosa vedi nella Milano di oggi?

Per il Parco Lambro vale lo stesso discorso appena fatto sulle periferie. Chiudendo i drogati in un grande parco (cosa che è avvenuta davvero a cavallo degli anni Ottanta), in Residui ho tentato di rendere universale l’ambientazione. Quel parco poteva essere un parco qualsiasi di una città qualsiasi, che poi fosse circondato da Milano era importante per me, ma spero molto meno per i lettori. Nella Milano di oggi vedo lo specchio di ciò che sta accadendo in tutto l’occidente: la forbice tra la fascia di persone ad alto reddito e quelle che non riescono ad arrivare a fine mese si sta allargando sempre di più, la povertà aumenta e va a intaccare frammenti di popolazione che fino a qualche anno fa ne erano rimasti immuni. Il precariato sta diventando una vera e propria piaga di cui le vere conseguenze, purtroppo, saranno palesi in tutta la loro potenziale esplosività sociale soltanto tra una decina d’anni. E nelle metropoli come Milano questo processo è molto più rapido. Come vedi, non sono affatto ottimista sul futuro: il modello economico su cui ci stiamo basando è destinato ad autodistruggersi, non c’è altra via d’uscita, e chi afferma il contrario o è miope oppure sa di mentire. Per questo ritengo importante scrivere di queste cose — seppur adoperando la mia forma espressiva d’elezione, che è quella di una narrativa che può essere vista anche come intrattenimento puro (grazie al cielo) — ed è quello che continuerò a fare.


Hai un vissuto letterario molto significativo: gli incontri alla Libreria del giallo di Milano, il tuo racconto nell’antologia Gioventù cannibale, la tua partecipazione a Fabula.it. Si tratta di esperienze che hanno generato un drappello di nuovi autori accomunati da un affiatamento notevole e spesso da una comunione di intenti, senza per questo ricorrere a manifesti o a ideologie. Qual è, secondo te, la base che accomuna questi scrittori? Si tratta soltanto di condivisione di spazi (librerie, siti internet, pubblicazioni) o c’è anche dell’altro?

La condivisione degli spazi è stata ed è fondamentale. Trovarsi, confrontarsi con altri scrittori non può che portare a un miglioramento sia personale che professionale. Ma penso ci sia dell’altro: più o meno, apparteniamo tutti alla stessa generazione, quindi abbiamo un vissuto comune che poi, nella scrittura, si è anche trasformato in un modo di scrivere che ha più similitudini che differenze (pur restando queste ultime, e per fortuna, spesso marcate). Alla base ci sono gli stessi gusti, le stesse esperienze, gli stessi intrattenimenti — televisione, cinema, libri — e comunque una voglia di narrare, di raccontare storie, che fino agli anni Settanta in Italia veniva vista come la peste e che invece ora, finalmente, è stata rivalutata. E, guarda caso, ci siamo formati più o meno tutti sulla tanto bistrattata narrativa di genere, che invece ritengo una palestra fondamentale per imparare la tecnica del racconto.


Eppure questi autori, pur pubblicando per grosse case editrici e avendo un buon successo di pubblico e di critica, non vincono i premi letterari, come si ricordava negli ultimi numeri di Tuttolibri. Come vedi questa situazione?

Non la vedo. Nel senso che, personalmente, non me ne importa nulla. I premi letterari, come tante altre manifestazioni esteriori della cultura in Italia — penso ai meccanismi delle recensioni pilotate o dei libri che “nascono” già best-seller — sono più che altro un cortile interno di favoritismi e autocelebrazioni sapientemente guidate. Mai partecipato a un premio letterario in vita mia e spero che ciò non accada mai. Unica eccezione è stato il Premio Bancarellino, nel 2001, riservato alla narrativa per ragazzi, dove però la giuria era formata direttamente dai lettori. In questo caso, bambini. Che sono in grado di giudicare attraverso la loro visione incontaminata. Come vedi, torniamo al punto di partenza…
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 1:50 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazieee Cri! Quasi quasi lo compro qui ... in contrassegno Wink
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 1:51 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi posto una vecchia (ma interessante) intervista del giugno 2006 a Stefano Massaron in cui si parla anche di Ruggine:



Sei stato assente un po’ di tempo dalla scena editoriale, com’è nata l’idea di scrivere questo romanzo? Quanto ci hai impiegato a scriverlo?

A un certo punto mi sono reso conto che dovevo fare altro, la scrittura era diventata troppo difficile, andavo a scavare troppo in fondo dentro me stesso, mi turbava troppo. L’idea di Ruggine è nata dopo aver scritto il racconto “Il rumore”, quello pubblicato in Gioventù Cannibale. Mi sono reso conto che quei bambini e quell’ambientazione avevano ancora tanto da dire. Semplicemente, non mi lasciavano in pace: continuavo a pensarci, a pensarci, senza sosta, giorno e notte. I cortili, la periferia, i giochi sul cemento. Poi mi sono ricordato del deposito di rottami dove giocavamo da piccoli io e i miei amici e tutto ha fatto click dentro il mio cervello, ogni pezzo è andato al suo posto. Ho impiegato oltre sei anni a scriverlo, ma non è del tutto vero. Per i motivi che ti ho spiegato prima, in realtà la stesura di Ruggine ha avuto una pausa che si è protratta per oltre tre anni, tre anni in cui scrivere per me era diventata la cosa più difficile invece che la più facile, la più penosa invece che la più appagante. L’ho iniziato nel 1996, penso di aver riscritto le prime 60 pagine almeno venti volte, forse anche di più. L’ho ripreso nel 2001 e l’ho lasciato a metà. Poi l’anno scorso l’ho finito, ed è stata una liberazione: non per il romanzo in sé, ma per tutto ciò che implicava, su me e sul mio rapporto con la scrittura in generale.


Il romanzo narra il passaggio all’età adulta dei protagonisti. Però i ragazzini presenti in questo libro sembrano aver lasciato da parte l’infanzia da secoli…

Non sono d’accordo. Se intendi la durezza con cui sono costretti a affrontare la vita, allora sì, è vero. Ma ciò non implica saltare l’infanzia. Se ci fai caso, pur nell’orrore che sono costretti a subire, giocano… riescono a trasformare lo squallore in cui vivono in un mondo magico, lavorando di fantasia pura: il deposito di rottami diventa un castello, i cortili campi da calcio. E questo è un tratto distintivo dell’infanzia, che purtroppo il novantanove percento delle persone perde non appena passa all’età adulta. La capacità di vedere il mondo attraverso la lente della semplicità e della fantasia. E non è un caso che, nel mio romanzo, ciò accada a bambini poveri, di periferia. Se avessi ambientato la stessa storia, che so, in Brera o in via Montenapoleone, i bambini sarebbero stati viziati e già fuori dall’innocenza, non sarebbe stato possibile. Allora sì che avremmo potuto parlare di infanzia inesistente. Vedi, fondamentalmente a me non interessa né mai mi interesserà scrivere di gente ricca… e, anzi, nemmeno benestante, se per questo. Perché sono convinto che, nella società in cui viviamo, soltanto nel disagio e nella difficoltà di vivere — che stanno aumentando sempre più — ci sia la spinta necessaria a creare qualcosa. O, in termini più prettamente narrativi, a rendere una storia interessante.


C’è in Ruggine una scrittura molto agile, una lingua diretta, un ritmo incalzante…

Grazie. Soprattutto perché è frutto di un lavoro meticoloso e molto pensato. Nel romanzo, i “problemi” linguistici da risolvere erano tre: i bambini, gli stessi bambini da adulti e il maniaco. Ci sono cose che un bambino sente — e spesso con maggiore intensità di un adulto — ma che non può esprimere perché ancora non possiede il vocabolario necessario per farlo: amore, paura, sconcerto, gioia, allegria. Scegliendo di narrare dal loro punto di vista, mi sono adeguato a questo limite, tentando di esprimere i loro sentimenti in altro modo, assai più semplice e lineare di quando, per esempio, sono loro stessi adulti a rielaborare l’accaduto attraverso il ricordo, parti queste che mi sono state molto utili per ampliare e approfondire alcune sensazioni. Il maniaco, invece, possiede un linguaggio completamente diverso: non solo la voce della follia che lo devasta, ma anche il vocabolario molto più ricco — e scientifico, visto che è medico — di una persona colta qual è. Mentre sul linguaggio c’è un lavoro consapevole — potrei davvero parlarti per ore del piacere che provo nel limare e rileggere e correggere all’infinito finché finalmente la frase non mi “suona” giusta quando la leggo a voce alta, è davvero una delle cose che più amo dello scrivere — per quanto riguarda il ritmo no. È molto istintivo, non c’è mai nessuno studio da parte mia per trovare la scansione giusta, mi viene e basta. A volte, mentre scrivo e magari ho in mente di andare in tutt’altra direzione, arrivo a una riga e capisco che è lì che un capitolo deve finire. È sempre stato così, e ovviamente sono felice quando vedo che i lettori se ne accorgono e rimangono attaccati alle pagine.


Il romanzo sembra pronto per una trasposizione cinematografica, in certe parti basterebbero poche modifiche per ricavarne una sceneggiatura…

Hey! Gente del cinema, ascoltatelo! Speriamo qualcuno la pensi come te… voglio comprarmi una casa, voglio sposarmi e mettere su famiglia, un film tratto da Ruggine renderebbe tutto questo molto più semplice. Più seriamente, a volte certi critici ti dicono la stessa cosa in senso negativo. Come se scrivere in modo visivo sia una sorta di peccato originale che ti condanna automaticamente nel limbo della “serie B”. Ma è un’altra cosa che mi viene naturale: io — come te e molti altri della nostra generazione — sono cresciuto non solo leggendo libri, ma anche guardando la televisione, andando al cinema, leggendo fumetti e giocando con la Playstation. Non solo è impossibile non farsi influenzare, ma non vorrei nemmeno: significherebbe scrivere fuori dal mondo in cui vivo e fuori dal mio vissuto personale, che senso avrebbe? Se poi pensi che il motto scolpito nella pietra di tutti i corsi di scrittura creativa americani — che loro sì le storie le sanno raccontare davvero — è “show, don’t tell”…


La tua esperienza con la scrittura horror viene fuori in molte parti del romanzo. Il deposito di rottami sembra quasi essere un organismo vivente che concentra le paure dei giovani protagonisti…

Il deposito è la chiave di tutto il romanzo. Nel momento in cui i bambini si accorgono che il deposito si è trasformato dal regno fantastico dei loro giochi al luogo dei loro incubi peggiori, la magia finisce e inizia l’orrore. E allora sì, hai perfettamente ragione, diventa un mostro che sembra dotato di vita propria: scricchiola, intrappola, respira. Ma è l’adulto, il maniaco, a chiamarlo Leviatano e a dargli una connotazione animale. I bambini avvertono la trasformazione, ma — come dicevo sopra — non possono esprimerla con gli stessi termini: reagiscono e basta, senza elaborare. E alla fine c’è davvero il capolinea dell’infanzia: è quando Carmine, il capo della banda dei bambini, si gira verso il deposito e dice “è solo ferro”. Fine del sogno — o dell’incubo, se vuoi — ma comunque una cesura senza alcuna possibilità di ritorno. Il deposito di rottami è l’unica cosa presa pari pari dalla realtà, a cui non ho applicato filtri o rielaborazioni di alcun genere (cosa che invece ho fatto peggiorando un po’ il quartiere dove sono cresciuto): è esistito davvero, proprio come l’ho descritto, ed era il luogo dove andavamo a giocare da bambini, ovviamente di nascosto dai genitori. Se penso adesso alle cose che facevamo su quelle travi malferme magari a venti metri dal suolo, al pericolo costante di giocare là dentro, mi vengono i brividi…


Come si intreccia il tuo lavoro di traduttore con quello di scrittore?

A volte è utilissimo, altre volte interferisce. Ti dico utilissimo perché per tradurre un romanzo non basta conoscere bene la lingua — nel mio caso l’inglese — ma è necessario anche saperlo “rendere” al meglio in italiano. Ovvero capire quando e come l’autore cambia ritmo, o perché adopera certe tecniche, o ancora perché utilizza “toni” e “voci” diversi in alcuni punti-chiave, e sapere come trasporre il tutto affinché le sue intenzioni siano tradotte e non tradite. E questo, per uno scrittore, è un lavoro utilissimo, perché immergersi totalmente nello stile e nei meccanismi narrativi di qualcun altro — specialmente se si tratta di un buon scrittore — significa acquisire un’esperienza davvero inestimabile. D’altra parte, ti dico che a volte interferisce, ma più che altro per questioni di tempo. Non potendo ancora vivere della mia scrittura — e non so se questo accadrà mai — spesso il tempo che vorrei dedicare a scrivere deve per forza di cose essere impiegato per fare altro. E non nego che spesso è frustrante.


Al lettore resta un’immagine di Milano che non coincide con i soliti cliché (anche letterari). Nel romanzo c’è una periferia marcia e rugginosa, un’aria densa e bollente, un silenzio assoluto squarciato soltanto dalle presenza dei piccoli protagonisti. Sembra di essere a Crotone…

Mi hai fatto un complimento. Spero fosse voluto Il fatto è che la periferia di Milano è così — e lo era ancor di più alla fine degli anni Settanta — e poco importa se altri preferiscono o hanno preferito ignorarla in quello che scrivono. Se poi pensiamo al cliché della “Milano da bere” o della Milano della moda (che personalmente ritengo l’ambiente più vuoto e inutile che esista, l’elogio dell’apparire perché non siamo più in grado di essere), mi viene soltanto da ridere: una piccola fettina di Milano vive a quel modo, tutto il resto è realtà. Svegliatevi, mi viene da dire ogni volta che passo in via Montenapoleone. Inoltre, come ti ho già detto, è nella periferia delle metropoli che vedo l’unico fermento culturale possibile attualmente. Ma il complimento, in realtà, è quel “sembra di essere a Crotone”. Io scrivo della periferia milanese perché è quella che conosco e quella in cui sono cresciuto, ma ho sempre aspirato a rendere universali le mie ambientazioni, sia nei romanzi precedenti che in questo: vorrei che qualunque lettore, di Crotone o di Napoli o di Catania, potesse trovare nel setting dei miei romanzi qualcosa di proprio, di riconoscibile, che fa parte del suo vissuto. Questo rispecchia anche ciò che penso in realtà: che non ci sia poi molta differenza nel degrado urbano tra una città e l’altra.


Non è la prima volta che ambienti le tue storie a Milano. Il Parco Lambro faceva da fondale a Residui. L’avvento dei nuovi umani uscito nel 1998 presso Addictions. Inoltre, hai partecipato a un’iniziativa molto interessante, una rassegna letteraria itinerante intitolata Sguardo sulla metropoli, che ha raccontato la metropoli odierna attraverso lo sguardo narrativo di un gruppo di scrittori dei nostri tempi. Che cosa vedi nella Milano di oggi?

Per il Parco Lambro vale lo stesso discorso appena fatto sulle periferie. Chiudendo i drogati in un grande parco (cosa che è avvenuta davvero a cavallo degli anni Ottanta), in Residui ho tentato di rendere universale l’ambientazione. Quel parco poteva essere un parco qualsiasi di una città qualsiasi, che poi fosse circondato da Milano era importante per me, ma spero molto meno per i lettori. Nella Milano di oggi vedo lo specchio di ciò che sta accadendo in tutto l’occidente: la forbice tra la fascia di persone ad alto reddito e quelle che non riescono ad arrivare a fine mese si sta allargando sempre di più, la povertà aumenta e va a intaccare frammenti di popolazione che fino a qualche anno fa ne erano rimasti immuni. Il precariato sta diventando una vera e propria piaga di cui le vere conseguenze, purtroppo, saranno palesi in tutta la loro potenziale esplosività sociale soltanto tra una decina d’anni. E nelle metropoli come Milano questo processo è molto più rapido. Come vedi, non sono affatto ottimista sul futuro: il modello economico su cui ci stiamo basando è destinato ad autodistruggersi, non c’è altra via d’uscita, e chi afferma il contrario o è miope oppure sa di mentire. Per questo ritengo importante scrivere di queste cose — seppur adoperando la mia forma espressiva d’elezione, che è quella di una narrativa che può essere vista anche come intrattenimento puro (grazie al cielo) — ed è quello che continuerò a fare.


Hai un vissuto letterario molto significativo: gli incontri alla Libreria del giallo di Milano, il tuo racconto nell’antologia Gioventù cannibale, la tua partecipazione a Fabula.it. Si tratta di esperienze che hanno generato un drappello di nuovi autori accomunati da un affiatamento notevole e spesso da una comunione di intenti, senza per questo ricorrere a manifesti o a ideologie. Qual è, secondo te, la base che accomuna questi scrittori? Si tratta soltanto di condivisione di spazi (librerie, siti internet, pubblicazioni) o c’è anche dell’altro?

La condivisione degli spazi è stata ed è fondamentale. Trovarsi, confrontarsi con altri scrittori non può che portare a un miglioramento sia personale che professionale. Ma penso ci sia dell’altro: più o meno, apparteniamo tutti alla stessa generazione, quindi abbiamo un vissuto comune che poi, nella scrittura, si è anche trasformato in un modo di scrivere che ha più similitudini che differenze (pur restando queste ultime, e per fortuna, spesso marcate). Alla base ci sono gli stessi gusti, le stesse esperienze, gli stessi intrattenimenti — televisione, cinema, libri — e comunque una voglia di narrare, di raccontare storie, che fino agli anni Settanta in Italia veniva vista come la peste e che invece ora, finalmente, è stata rivalutata. E, guarda caso, ci siamo formati più o meno tutti sulla tanto bistrattata narrativa di genere, che invece ritengo una palestra fondamentale per imparare la tecnica del racconto.


Eppure questi autori, pur pubblicando per grosse case editrici e avendo un buon successo di pubblico e di critica, non vincono i premi letterari, come si ricordava negli ultimi numeri di Tuttolibri. Come vedi questa situazione?

Non la vedo. Nel senso che, personalmente, non me ne importa nulla. I premi letterari, come tante altre manifestazioni esteriori della cultura in Italia — penso ai meccanismi delle recensioni pilotate o dei libri che “nascono” già best-seller — sono più che altro un cortile interno di favoritismi e autocelebrazioni sapientemente guidate. Mai partecipato a un premio letterario in vita mia e spero che ciò non accada mai. Unica eccezione è stato il Premio Bancarellino, nel 2001, riservato alla narrativa per ragazzi, dove però la giuria era formata direttamente dai lettori. In questo caso, bambini. Che sono in grado di giudicare attraverso la loro visione incontaminata. Come vedi, torniamo al punto di partenza…
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 9:33 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Accidenti mi devo stampare anche questa...! Grazie Cris, mi fai lavorare anche a casa.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Ott 25, 2010 10:42 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Oggi per lo studio e altri "pensieri" non sono riuscita a leggerla; appena fatto commenterò.
Grazie Cri Very Happy

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mar Ott 26, 2010 9:57 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

A proposito di narrativa contemporanea segnalo l'uscita del nuovo romanzo di Ammaniti, Io e te, per Einaudi - Stile Libero. Sulla "Repubblica" di oggi una notevole intervista all'autore, mentre il "Corriere" ha pubblicato un'anteprima del libro.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mar Ott 26, 2010 10:06 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

"Nascondersi in cantina per imparare a diventare grandi"

Il nuovo romanzo (breve per la verità) di Niccolò Ammaniti Io e te (Einaudi Stile libero, pagg. 118, euro 10), conferma la bravura narrativa di un autore che sembra scrivere, questo a me pare, con naturalezza animale (un mondo, tra l'altro, quello animale, che ad Ammaniti, biologo di formazione, in qualche modo interessa molto). Al tempo stesso Io e te produce l'effetto di un testo di addio. Come se volesse lasciarci intendere che da ora in poi i temi, le trame, le narrazioni non avranno più al centro l'adolescenza, e i relativi tormenti. E che, in questa scena di ipotetico addio, Ammaniti voglia essere lasciato libero di raccontare ancora una volta la sua storia. Che è poi la storia di Lorenzo, un adolescente che si inventa una gita scolastica sulla neve e che passa la sua settimana di vacanza chiuso nello scantinato di casa. Dunque siamo di fronte a una piccola impostura. Utile al ragazzo per riflettere sulla propria vita, sulle sue paure, sul futuro che incombe.

Nella tana Lorenzo si sente finalmente a suo agio, può liberamente lasciare scorrere i pensieri. E' un animaletto che si protegge, si cura e si trasforma. Fino a quando quel fortino in cui si è rifugiato viene scoperto dalla sorellastra. Olivia, una ragazza borderline, con problemi seri di droga, chiede di essere ospitata in quel mondo parallelo, del quale Lorenzo è il geloso custode. Per i due fratelli comincia un singolare confronto: sospettoso e aspro all'inizio e via via sempre più franco e affettivo.

La prima impressione è di un romanzo scritto in pochissimo tempo.
"Ma la gestazione è stata lunga. A volte le mie storie le porto dentro per anni. Anche la prossima, che non so esattamente quando scriverò, è nella mia testa da un decennio".

Un periodo lunghissimo.
"E' croce e delizia dello scrittore convivere con qualcosa che non sa quando uscirà e prenderà forma. Nel frattempo fai mille altre cose. Ma una parte di te è rivolta a quella zona opaca, eppure segretamente definita, che è ciò per cui ti senti tagliato: narrare storie".

Cosa l'ha spinta a scrivere Io e te?
"E' stata l'idea di un adolescente che deve confrontarsi con i suoi coetanei. E' una prova pazzesca, alla quale in genere non pensiamo. Lorenzo, il protagonista, è un ragazzo tormentato, chiuso, confinato nel suo mondo. Non ha amici. Vive la famiglia e la scuola come entità estranee. Ma avverte l'impulso di cambiare: perché intuisce che per un diverso non c'è futuro. E allora mette in atto una strategia di sopravvivenza che lo faccia assomigliare agli altri".

Una forma di mimetismo?
"A me colpisce il modo in cui certi animali per salvarsi dai loro predatori si mimetizzano con qualcos'altro. C'è una mosca, ad esempio, che riesce a prendere la forma di una vespa molto cattiva. Può vivere indisturbata, perfino godere di certi vantaggi, solo perché si confonde con una specie differente dalla sua. Lorenzo applica la stessa strategia. Il suo mimetismo - vestire, parlare, pensare come i più aggressivi della classe - gli serve per mettersi al riparo dai loro attacchi".

Molto più banalmente il problema del protagonista è farsi anche accettare.
"Ma restando in qualche modo diverso. C'è una verità personale e una verità sociale. Le due cose raramente coincidono. Sono entrambe da difendere".

Il problema è però di non metterle troppo in urto tra loro.
"Ed è per questo che egli si inventa questa vacanza pazzesca. I genitori sono convinti che Lorenzo sia a sciare, mentre in realtà è nello scantinato di casa a meditare sulle proprie cose".

A questo punto lei fa fare un giro insospettabile alla storia. Ciò che fino a quel momento poteva essere una vicenda tutta interna al mondo, quasi autistico, di Lorenzo, si trasforma in una nuova trama. E' come se lei si fosse trovato a un bivio e dover decidere in che direzione mettere il romanzo.
"Effettivamente, non avevo ben chiaro come la storia si sarebbe sviluppata, una volta che Lorenzo si rifugia in cantina. E devo confessare che la cosa per me era insolita, poiché in tutti i miei libri precedenti sapevo benissimo lo sviluppo e il finale della storia".

Lo sa inconsciamente o perché l'ha in qualche modo elaborata?
"Di solito passo molto tempo a raccontare la storia a quelli che mi stanno vicino. La smusso e l'arricchisco oralmente. E solo quando ho la sensazione che sia definita, posso dispormi a scriverla. Ma è a questo punto che insorgono i problemi".

Di che natura?
"Improvvisamente non ho più voglia. E' come se mi sentissi appagato dalla parte orale. La storia è chiara nella mia testa, ma non vuole uscire. Possono trascorrere anche due o tre anni prima che mi decida. Scrivere per me è il momento più doloroso".

E' strano, avrei pensato il contrario. Che cosa è questo dolore che prova?
"E' una sensazione di profondo fastidio. Come, stando di fronte a un piatto di cose buonissime, avere fame e nello stesso tempo avvertire una nausea fortissima. So che ogni volta che comincio a scrivere posso impantanarmi sulla prima pagina anche tre mesi: cambio un aggettivo, sposto una parola, rivedo una frase, modifico radicalmente un periodo. Poi, come di incanto, il blocco sparisce e divento velocissimo".

Torniamo a Lorenzo e alla sua cantina.
"Sì, questa situazione mi ha fatto venire in mente la vicenda di Gordon Pym che si chiude nella stiva della nave e Poe che va avanti per pagine e pagine a raccontare questa clausura. A me piaceva. Ma sentivo anche che Lorenzo aveva bisogno di un confronto, con qualcuno che lo stanasse, richiamandolo alla realtà. Così è nato il personaggio di Olivia".

Che è una figura bella e tragica. Con un finale che si presta a due osservazioni. La prima è che la conclusione è un po' strappalacrime.
"Effettivamente coloro che hanno letto il romanzo si sono emozionati. L'altra osservazione?".

E' come se lei dovesse freddamente sacrificare una delle due figure: Olivia o Lorenzo. Insomma non c'era spazio per entrambi?
"Potevo scegliere un finale aperto. Ma quella ragazza, con la sua grande forza ed energia, è al tempo stesso esposta a una grande debolezza. Ed è solo perché lei si perde completamente, cancellandosi, che Lorenzo può aspirare a una vita diversa, può finalmente uscire dal suo bunker".

Il sacrificio da un lato e il senso di colpa dall'altro?
"Sono il motore dei ricordi. Senza i quali Lorenzo - ma direi tutti noi - non avrebbe più un passato. La sua forza di adolescente è anche quella di imparare a ricordare".

Come fanno i giovani protagonisti di Stephen King, scrittore al quale lei rende più di un omaggio, anche in questo nuovo romanzo. Anche in King - viene in mente quel capolavoro assoluto che è It - l'adolescenza riveste un ruolo fondamentale.
"King è stato uno dei miei autori di riferimento. L'idea geniale di It, è che i mostri possono vederli solo i bambini. E poi, l'altra cosa straordinaria, è che questo gruppo di adolescenti, destinati a combattere il maligno, è composto dagli ultimi, cioè da ragazzi esiliati, emarginati, vessati, ignorati. In fondo, Lorenzo potrebbe essere uno di loro".

L'adolescenza è un mondo che lei ripropone in quasi tutti i suoi romanzi, tranne forse nell'ultimo, Che la festa cominci, cos'è che l'attrae?
"Il progressivo esaurirsi della fantasia. Questo dramma, che implica il mutamento e l'iniziazione, mi attrae enormemente. Per tutto un lungo periodo l'adolescente vive in un eterno presente, poi all'improvviso si chiede che tipo di persona diventerà, cosa lo aspetta, con chi dovrà fare i conti. E a quel punto deve cominciare a confrontarsi con gli altri, deve imparare a sacrificare una parte di sé in nome del gruppo. Ecco, questo passaggio, spesso traumatico, mi affascina".

L'adolescenza odierna è molto più complicata e contraddittoria che non in passato. Che cosa vi nota?
"Noto una grande capacità di rimuovere. Per cui un adolescente può andare bene a scuola, ricordarsi del regalino alla fidanzatina per San Valentino, portare i fiori alla mamma e poi dare fuoco a un barbone. E tutto questo accade grazie alla facoltà di dimenticare. Per cui, il piano morale e quello immorale non entrano quasi mai in conflitto, ma si sovrappongono. Per l'adolescente 'sembrare' è la parola chiave. Sembrare agli occhi degli altri ciò che non si è, e che forse non si diventerà mai. Anche sembrare cattivi può produrre danni incalcolabili e irreversibili".

Lei non è molto tenero con i padri. Ne sono i responsabili?
"E' il vero terreno di scontro, lo specchio nel quale l'adolescente si rivede continuamente. Ma alla fine non è neanche un problema di pedagogia, di comunicazione. E' la scelta che ciascuno deve saper affrontare in perfetta solitudine".

Intervista di Antonio Gnoli
(26 ottobre 2010)

Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mar Ott 26, 2010 10:11 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Paolo, leggerò e commenterò Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 9:39 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ammaniti a me piace molto per cui lo comprerò di sicuro.
Sono curiosa anche di leggere l'ultimo libro di Sandro Veronesi.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
**sal**







Età: 34
Registrato: 26/04/09 18:14
Messaggi: 338
**sal** is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 12:20 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Interessante l'intervista di Ammaniti..io l'ho sempre apprezzato molto, soprattutto in adolescenza quando ho letto "ti prendo e ti porto via"...in effetti l'adolescenza è una tematica che affronta spesso e in modo davvero piacevole..guarda caso suo padre Massimo è uno dei maggiori esperti di Psicologia dello sviluppo in infanzia e adolescenza.. Wink
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 11:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

A quanto pare questo potrebbe essere il suo "congedo" dall'adolescenza.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 1:28 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Mercoledì 10 novembre primo ciak a Taranto per il film di Gaglianone.

Conferma qua:
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 2:10 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Bene, di nuovo nella calda e ancestrale Puglia Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 9:37 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ecco il lancio Ansa:

ANSA - 08 novembre, 13:42

Emigrazione in Ruggine di Gaglianone
Ciak a Taranto, protagonisti Timi, Accorsi, Mastandrea e Solarino


TARANTO, 8 NOV - S'ispira alle vicende tratte dal romanzo omonimo di Stefano Massaron, edito da Einaudi, il nuovo film di Daniele Gaglianone, 'Ruggine', il cui primo ciak e' previsto a Taranto dopodomani. Il racconto, ambientato nel luglio del '77, segue un gruppo di ragazzini in una citta' industriale del Nord. Il film e' prodotto da Gianluca Arcopinto in collaborazione con Fandango e l'assistenza di Apulia Film Commission. Protagonisti Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino.

Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Dic 02, 2010 11:34 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Intervista al regista Gaglianone, davvero molto interessante:
Exclamation
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Gen 05, 2011 4:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi posto un'intervista in cui il regista Gaglianone parla del film RUGGINE e dei ruoli dei suoi protagonisti.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
Ivana







Età: 57
Registrato: 09/01/09 17:34
Messaggi: 806
Ivana is offline 

Località: Vigevano
Interessi: musica, arte, cinema, letteratura
Impiego: casalinga


MessaggioInviato: Mer Gen 05, 2011 5:16 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie, Cristina, per questo interessante contributo. Ho da poco finito di leggere il romanzo e sono contenta che il regista abbia deciso di offire un ritratto più sfumato del famigerato dott. Boldrini, che a mio parere nelle pagine del romanzo ha quasi un aspetto da fumetto horror.
Uno degli aspetti più interessanti del libro di Massaron è l'aver scelto quel titolo, "Ruggine", che riesce a tutti gli effetti a "descrivere" come se si trattasse di materia dall'odore forte, sempre presente, ossessiva, diabolica, inevitabile.
Odore di ruggine misto al caldo, odore di freddo metallo, di ferro tagliente ovunque, di degrado che non ha niente di umano e che bene si presta ad accogliere le gesta sventurate del maniaco Boldrini, un essere raccapricciante che, come sottolineo nuovamente, rivive nel film in maniera più congeniale, meno falettiana, adatta all'arte cinematografica.
Sono molto curiosa di vedere questo film, e credo che Filippo abbia interpretato il ruolo in modo da renderlo indimenticabile, come tutto quello che fa.

I.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mar Feb 01, 2011 9:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

L'ho acquistato oggi pomeriggio, quindi, sono entrata ufficialmente nel viaggio ... vi farò sapere Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
kikka







Età: 34
Registrato: 17/12/07 21:09
Messaggi: 113
kikka is offline 






MessaggioInviato: Mer Feb 02, 2011 10:22 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando



si va a Cannes?!?:DDDD
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Feb 02, 2011 10:25 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Speriamo, Fede, speriamooo! Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Feb 02, 2011 11:07 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Notizia riportata anche qua:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Feb 21, 2011 11:38 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ho letto il romanzo in due giorni.
Bellissima storia, da personaggi affascinanti e ben delineati.
Descrittivo in maniera maniacale, si riesce a immaginare ogni singola situazione e ogni caratteristica fisica ed emotiva dei personaggi.
Bellissimi i bambini e commoventi i bimbi cresciuti.
Mi viene difficile esprimere cosa mi ha provocato il personaggio del dottore: schifo, ribrezzo, odio, rabbia, nausea e lacrime parola dopo parola.
Ci sarebbe da fare un gran discorso, ma non è il posto giusto.
Per chi ha letto avrò di certo capito e per chi deve ancora leggere, preparate il vostro stomaco Rolling Eyes

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Ven Feb 25, 2011 8:31 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

INTRVISTA A STEFANO MASSARON

Ruggine è il nuovo film di Daniele Gaglianone, ora in post-produzione, con Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Filippo Timi e Valeria Solarino. Con tutta probabilità parteciperà al prossimo Festival di Cannes. Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Stefano Massaron, l’autore italiano del romanzo dal quale è tratto il libro, e non ce la siamo lasciata sfuggire.

Ti saresti mai aspettato che “Ruggine” potesse diventare un film?

In realtà no. Non tanto per la scrittura in sé (che, come in tutti i miei romanzi, è molto “visiva” e poco “raccontata”), ma per la delicatezza del tema trattato e l’asprezza di alcune scene del libro. So che nel 2005, subito dopo l’uscita del romanzo, una casa di produzione l’aveva preso in lettura e se l’era tenuto per qualche mese, salvo poi rinunciare proprio per i motivi che ho appena descritto. È stata una grande sorpresa, lo ammetto, quando all’inizio del 2009 ho ricevuto la telefonata della mia agente che mi informava dell’interesse concreto di Fandango.

Ti va di raccontarci come è avvenuto il passaggio dalle parole al cinema?

Ruggine, come ho già detto, ha avuto una vita un po’ travagliata sulle scrivanie dei produttori. Dopo i primi mesi, in cui sapevo esserci un vago interesse, non se ne è più parlato e, sinceramente, non credevo che se ne sarebbe fatto nulla. Sono passati quattro anni (un tempo lunghissimo considerando la velocità con cui la narrativa in Italia viene macinata dall’apparato distributivo) prima che qualcun altro si muovesse per acquisire i diritti cinematografici. E così, se vuoi, si è creata una situazione un po’ paradossale: da quando gli articoli sul film in realizzazione hanno iniziato a uscire sui quotidiani e sulle riviste e sui siti specializzati, le richieste per il romanzo si sono moltiplicate… e il romanzo non è disponibile. Non puoi immaginare quante persone mi contattano e mi scrivono chiedendomi dove possono recuperarlo. È frustrante, in realtà, perché non so cosa rispondergli: ormai la prima tiratura è esaurita da tempo, e non resta che aspettare la ristampa che tornerà in libreria in concomitanza con l’uscita del film. Sul film stesso, però, non posso raccontarti più di tanto, perché sono rimasto completamente fuori dal progetto e dalla realizzazione. Una cosa, però, mi sento di dirtela senza problemi: quando ho saputo che il regista era Daniele Gaglianone ho fatto un metaforico salto di gioia, perché nelle sue opere precedenti Daniele ha saputo raccontare in modo perfetto la vita di periferia, il disagio della grande città, e mi sembrava davvero il regista ideale per Ruggine.

Parliamo della leggenda, di solito, che vuole gli scrittori lontani dal processo creativo della sceneggiatura; il tuo pensiero quale è?

Andrò controcorrente, e probabilmente mi tirerò addosso gli strali di qualche mio collega: sencondo me è giusto così. Nella narrativa italiana manca completamente il senso del ritmo, della storia, della trama. Il narratore italiano ha la tendenza a “scrivere” più che a “raccontare”, e questo il cinema, giustamente, non lo sopporta. La scrittura cinematografica è rapida, veloce, non lascia spazio a seghe mentali, che invece sono il pane quotidiano degli scrittori italiani. Negli ultimi anni ho letto uno, forse due romanzi la cui storia non si “addormentava” da qualche parte per lasciare spazio a una di quelle tirate intimistiche che, purtroppo, in Italia ancora segnano ipocritamente la differenza tra chi “narra” e chi “scrive”. Potrei citarti probabilmente “Ti prendo e ti porto via” di Ammaniti come eccezione a questa infausta regola, più una manciata di romanzi usciti per piccole case editrici. Ecco, quando in Italia ci sarà più narrativa e meno scrittura, forse riusciremo a produrre serie televisive a livello di quelle americane. Quindi, il cinema fa bene a tenere gli scrittori fuori dal processo produttivo: finché siamo messi così, coinvolgerli sarebbe soltanto deleterio. Diciamo che, nel mio caso, ho avuto l’umiltà necessaria per capire che scrivere sceneggiature non è il mio mestiere, e quando non ho ricevuto proposte in tal senso, me ne sono stato buono senza insistere né protestare. Ci mancherebbe. Ovviamente, penso anche che l’autore del libro possa essere un valido contributo per il film: con Gaglianone è stato così, ci siamo sentiti molto tardi (a film quasi ultimato) e abbiamo parlato a lungo.

In questo momento di ristagno del mondo culturale, di rassegnazione quale credi che sia la dote necessaria per emergere?

Sono di parte. Nel senso che l’unica cosa che potrebbe davvero funzionare sarebbe quella di smettere di scriversi addosso, come fanno tantissimi autori italiani, e iniziare a raccontare storie. A narrare, nel vero senso della parola. Se negli Stati Uniti in metropolitana è pieno di gente che va al lavoro leggendo un paperback e in Italia no, non è perché gli italiani non hanno voglia di leggere, è perché la maggior parte dei libri che viene proposta è mortalmente noiosa. Uno come Ken Follett, in Italia, sarebbe relegato negli scaffali del “genere”. Quindi, la dote necessaria per emergere, a mio parere, è… leggere. Leggere tantissimo, perché soltanto così si può imparare a scrivere una storia che non faccia acqua da tutte le parti. E, checché ne dica l’apparato critico-recensorio, alla gente piace leggere storie. Chissà che non se ne accorgano anche gli editori…

Puoi anticiparci i tuoi prossimi progetti di scrittura?

Ho tre romanzi ancora da finire. Wow. Dopo un anno e più in cui ho lavorato a tutti e tre (cosa che non consiglio a nessuno), ho finalmente dedicato le mie attenzioni a quello che, al momento, mi piace di più. E’ un’altra storia che ha a che fare con la periferia milanese, con la vita di un paio di ragazzi costretti ai margini della società berlusconiana. Finirò con l’essere etichettato, mi sa… ma non mi importa. Fondamentalmente, non mi interessa scrivere di gente ricca, perché la gente ricca, fondamentalmente (ripetizione rafforzativa) non ha un cazzo da fare e, di conseguenza, niente che valga la pena essere raccontato. Il romanzo dovrebbe uscire entro il 2011, se faccio il mio dovere! Poi, una volta finito questo romanzo, mi piacerebbe scrivere qualcosa che viri verso la fantascienza, tornando un po’ alle origini… e soprattutto mi piacerebbe scrivere un romanzo lungo, di ampio respiro, di quelli che quando li leggi ti portano via dalla vita reale per un paio di settimane e, quando li finisci, ti dispiace anche un po’. A mio parere sono i libri migliori, gli unici per cui valga davvero la pena di affrontare gli esorbitanti prezzi di copertina che ci sono adesso.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Feb 25, 2011 11:27 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Cri, davvero interessante Stefano Massaron, oltre a bravissimo scrittore Exclamation
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Apr 07, 2011 8:40 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Eccovi le prime immagini del film
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Apr 07, 2011 11:24 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Foto splendide ... la prima fa venire la pelle d'oca Rolling Eyes
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Diecidita








Registrato: 16/03/11 08:55
Messaggi: 24
Diecidita is offline 






MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2011 11:20 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Crying or Very sad

Ultima modifica di Diecidita il Mer Apr 27, 2011 6:01 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2011 11:27 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Confermo quel che dici, Diecidita, potrei aggiungere dell'altro, ma meglio di no, non voglio influenzare.
Sappi che l'ho letto in due giorni tempo fa e le immagini e le sensazioni sono ancora vive in me, tanto da darmi angoscia e volta stomaco.

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Diecidita








Registrato: 16/03/11 08:55
Messaggi: 24
Diecidita is offline 






MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2011 1:32 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Crying or Very sad

Ultima modifica di Diecidita il Mer Apr 27, 2011 6:02 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Apr 08, 2011 7:15 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Si, ci sono alcune analogie con "Sleepers", un film che fece piangere persino mio padre.
Io ho scelto di leggerlo per capire a cosa andavo incontro, ma ora che ne ho consapevolezza, non so fino a quando sono avvantaggiata.
Vedremo in sala.

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mar Apr 12, 2011 3:40 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando



Intervista a Stefano Massaron che credo piacerà moltissimo a Paolo e Federica...............
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Apr 27, 2011 10:27 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando



Intervista a Giulia Coccellato, la piccola Cinzia, una delle protagoniste di "Ruggine".

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Sab Giu 11, 2011 12:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Da "Repubblica" di giovedì scorso, pagina spettacoli.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Sab Giu 11, 2011 12:32 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Da "Repubblica" di giovedì scorso, pagina spettacoli.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Giu 11, 2011 1:01 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Paolo per questa intervista...mi ritornano in mente molti discorsi, ragionamenti e riflessioni passati.
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 2:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Promo del film RUGGINE:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 2:52 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Shocked Rolling Eyes se già il solo promo mi ha colpita allo stomaco provocandomi nausea, non voglio immaginare l'intero film! Shocked Rolling Eyes
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mar Lug 12, 2011 10:04 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Io non riesco a vedere questo promo. Mi dice che il video è stato "rimosso dall'utente". In compenso la locandina è molto suggestiva (e finalmente F, che non riusciamo a vedere per bene in una locandina dai tempi di Come Dio comanda!).
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 8:40 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Paolo da Vigevano ha scritto:
Io non riesco a vedere questo promo. Mi dice che il video è stato "rimosso dall'utente". In compenso la locandina è molto suggestiva (e finalmente F, che non riusciamo a vedere per bene in una locandina dai tempi di Come Dio comanda!).


Prova qua:




oppure qua:
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 8:42 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

E' di Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica) il brano principale della colonno sonora di Ruggine, cantato assieme a Rachele Bastreghi (Baustelle). Il titolo è "Un campo lungo cinematografico".
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 8:47 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando



Qui Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica) presenta il brano principale della colonno sonora di Ruggine
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 10:29 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie mille! Non lo conosco...ora me lo studio per bene Very Happy
Nel frattempo allego la locandina del film... tanto bella e perfetta, quanto inquietante e nauseante Rolling Eyes
Sorpresa piacevole nel vedere, però, il nostro Filippo protagonista del poster Very Happy

_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Mer Lug 13, 2011 3:20 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 11:16 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

A me il manifesto piace molto perché esprime benissimo il senso di inquietudine e orrore dell'argomento trattato.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 11:18 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Articolo apparso oggi su LA STAMPA di Torino
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 3:24 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Piace anche a me la locandina, scelta d'immagine indovinata, proprio come dici tu, Cri Very Happy
Interessante l'articolo...ribadisco il mio malessere pre-film, non voglio immaginare col passare del tempo..! Rolling Eyes

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 6:18 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Qualche foto promozionale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 6:22 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Shocked le foto sono scioccamente e schifosamente belle, perfette rappresentazioni dei personaggi e delle situazioni; soprattutto la numero 7 e la numero 5 Shocked
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
**sal**







Età: 34
Registrato: 26/04/09 18:14
Messaggi: 338
**sal** is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 6:48 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

mamma mia che inquietante Filippo..chissà come sarà vederlo in questi panni!! E poi ma quanto è bella la Solarino??
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
anto







Età: 52
Registrato: 25/03/10 14:41
Messaggi: 241
anto is offline 

Località: torino
Interessi: teatro, cinema, letture, yoga, tango, gatti.



MessaggioInviato: Lun Lug 18, 2011 3:17 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

ragazzi che belle foto! gli attori oltre al grande Filippo mi piacciono tutti, solo ieri ho rivisto la Solarino nella "Febbre", mi associo al pensiero di Biccia, ci penso e ci ripenso e non so se riuscirò a vederlo questo film!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Lug 23, 2011 11:21 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

notizie qui:

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Dom Lug 24, 2011 3:06 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Dom Lug 24, 2011 4:55 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

che botta e risposta, mia cara Cri
Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mar Lug 26, 2011 3:47 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mar Lug 26, 2011 4:02 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Un'altra (inquietante) foto.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mar Lug 26, 2011 6:13 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

altre news in questi link:








_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Mar Lug 26, 2011 10:22 pm, modificato 2 volte in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mar Lug 26, 2011 6:35 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

altre foto:

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mar Lug 26, 2011 11:15 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Personaggio forte, ruolo coraggioso, pesante, scomodo. Aspetto con ansia l'uscita.
Sono questi i film che vorrei sempre scegliesse, quelli a lui più congeniali.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 10:26 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Gaglianone parla di Ruggine:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 11:31 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Intervista ad uno dei piccoli protagonisti del film:

Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 11:47 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Articolo da IL MESSAGGERO del 27 luglio 2011
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 11:49 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Articolo da IL RIFORMISTA del 27 luglio 2011
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 11:50 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Articolo da L'AVVENIRE del 27 luglio 2011
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 1:09 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Mamma mia, quante news e, soprattutto, quanta attesa! Ansia! Shocked Very Happy





_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Mer Lug 27, 2011 10:24 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Appunto, come dicevo, coraggioso: una sfida difficile.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Ago 31, 2011 9:04 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Domani mattina sarà on-line sul sito Corriere.it intervista a Valeria Solarino e Filippo Timi Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Ago 31, 2011 9:22 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Filippo e Valeria arrivati al Lido Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Mer Ago 31, 2011 10:41 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Intervista al regista.
Prime recensioni del film:



_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
**sal**







Età: 34
Registrato: 26/04/09 18:14
Messaggi: 338
**sal** is offline 

Località: Milano




MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 10:12 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Non sembra il film sia piaciuto molto ..peccato..bisognerà giudicare di persona..
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 12:01 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Intervista video su Corriere.it a Valeria e Filippo

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 12:55 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Altre recensioni:









“ruggine”-di-gaglianone-scuote-la-platea-del-festival-di-venezia/
_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Gio Set 01, 2011 10:27 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 9:36 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

**sal** ha scritto:
Non sembra il film sia piaciuto molto ..peccato..bisognerà giudicare di persona..


Grazie Renata per averle postate, ma va detto che non si tratta di critica cinematografica, piuttosto di "bloggari". Non mi aspetto molto neppure dagli addetti ai lavori, che sono soliti stroncare il cinema italiano a prescindere per poi incensare il solito filmone americano con l'eroe (Clooney) che combatte contro il male del mondo.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 10:35 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Filippo e Valeria al Lido
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 01, 2011 11:36 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

RUGGINE: Daniele Gaglianone, Stefano Accorsi, Filippo Timi e Valeria Solarino, ospiti di Ciak Point ore 23.20 su RaiMovie Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Set 02, 2011 3:39 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Queste foto le ha pubblicate "La Repubblica XL" su Facebook.
Qui il video parte prima

parte seconda

_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Ven Set 02, 2011 6:25 pm, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Set 02, 2011 3:40 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Qui
Replica di CiakPoint di ieri sera Very Happy
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Set 02, 2011 6:07 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ancora commenti web sul film:












’anima-32793.html





















_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Dom Set 04, 2011 11:21 pm, modificato 2 volte in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Set 03, 2011 12:53 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Filippo
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Paolo da Vigevano







Età: 51
Registrato: 24/05/09 11:30
Messaggi: 759
Paolo da Vigevano is offline 

Località: Vigevano
Interessi: Arte, cinema, letteratura, politica
Impiego: redattore
Sito web: http://www.ekpyrosis.it

MessaggioInviato: Sab Set 03, 2011 11:58 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La Repubblica, 3 settembre
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Sab Set 03, 2011 5:29 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Paolo Exclamation
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Dom Set 04, 2011 11:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Filippo Timi, Valentina Lodovini, Adriano Giannini, Vinicio Marchioni al Gucci Awards for Women in Cinema
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Diecidita








Registrato: 16/03/11 08:55
Messaggi: 24
Diecidita is offline 






MessaggioInviato: Lun Set 05, 2011 5:10 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

LE INFANZIE VIOLATE DI GAGLIANONE
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Lun Set 05, 2011 5:51 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando




“ruggine”/


Cinematografo 1settembre2011
Cinematografo 4settembre2011
Foto di MyMovies
ù%20visti
_________________
***biccia***


Ultima modifica di biccia il Gio Set 08, 2011 9:52 pm, modificato 3 volte in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Betsabea







Età: 42
Registrato: 31/07/10 00:10
Messaggi: 27
Betsabea is offline 

Località: Lucca
Interessi: Cinema, teatro, cucina, modellazione della creta.



MessaggioInviato: Gio Set 08, 2011 1:39 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Fresca di Ruggine.
Filippo non si smentisce e scocca frecce di bravura anche in questo film.
Filippo fa paura, i suoi occhi gelano il sangue.
Non ho letto il libro, ho letto gli articoli di cui sopra e che si tratti di una commedia non direi.
Bene che nel film non ci siano scene esplicite perchè Filippo scatena l'immaginazione di chi guarda senza bisogno di vedere, è Lui talmente bravo, che da corpo, "VOCE" e occhi per realizzare dove la macchina da presa stacca.
Filippo è un attore completo.
Esco di casa per andare al cinema e mi accompagnano le immagini del penultimo servizio del tg1, Venezia, la triade, Filippo, Claudia e Cristina e l'annucio che il film della Comencini non ha convinto la giuria del festival, mi rivedo in macchina la sequenza di baci alle due donne, i sorrisi che non risparmia mai, mi piace quel suo momento di gioia, di festeggiamenti meritati e poi, in men che non si dica inizia Ruggine, Filippo muta in un mostro unico, malefico, forte da farmi cadere dalle nuvole e inchiodarmi seduta in sala, inquieta per tutto il film.
L'ho trovato straordinario! Il problema adesso è dormire con quella faccia assassina che non si toglie dal davanti.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Gio Set 08, 2011 12:18 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie mille, Betsabea, io ho letto il libro e immaginavo che solo lui poteva fare un ruolo del genere...non vedo l'ora di andare in sala!
_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Diecidita








Registrato: 16/03/11 08:55
Messaggi: 24
Diecidita is offline 






MessaggioInviato: Gio Set 08, 2011 3:46 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Non sapevo dove inserire questo trafiletto... Spero vada bene anche qui.

Filippo Timi "facce ride"
In Ruggine di Gaglianone (a Venezia 68 nelle Giornate degli Autori) era un odioso mostro pedofilo. In Quando la notte della Comencini (in concorso) è una guida di montagna ruvida e solitaria che l'abbandono da parte della madre e, in seguito, della moglie hanno reso ancor più chiuso e diffidente verso le donne.
Insomma ancora ruoli molto drammatici, densi, duri per Filippo Timi, classe 1974, attore e autore tra i più ricercati in questo momento in Italia.
E pensare che 'Filo' come lo chiamano a casa sua, a Perugia, "con quella faccia un po' così" per dirla con Paolo Conte, è una persona divertentissima, con uno spirito acuto e raffinato e la battuta pronta, nonostante la balbuzie.

E allora perché mai una commedia, un ruolo brillante, benedetto ragazzo?
Glielo avevamo chiesto un paio di anni fa, quando era a Venezia con La doppia ora. E glielo richiediamo anche quest'anno.
"La commedia arriverà - assicura Filippo - Il fatto è che è complicato trovare commedie che facciano ridere in maniera intelligente. E comunque mai forzare le situazioni! Vedi, per esempio, io erano anni che inseguivo Cristina (Comencini) e finalmente è accaduto, mi ha chiamato a lavorare con lei. La commedia arriverà, a suo tempo. E poi per ora mi hanno proposto questi film. Che mi piacciono da morire!"

E chissà che stavolta non ci siamo davvero, visto che vedremo Timi nel prossimo film di Fausto Brizzi Com'è Bello Far L' Amore insieme a Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Giorgia Wurth e Alessandro Sperduti.
Il suo ruolo? Quello di un attore porno.
style.it



Immagini:




Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Diecidita








Registrato: 16/03/11 08:55
Messaggi: 24
Diecidita is offline 






MessaggioInviato: Mar Set 20, 2011 6:52 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

"Internazionale" 16/22 settembre 2011 - n. 915
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Mer Set 21, 2011 12:39 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ciao a tutti. Finalmente rientro nel forum.
Che dire dei dieci giorni veneziani? Sicuramente non sono stati rilassanti (ho dormito una media di tre/quattro ore a notte) ma pieni di belle cose: film, incontri, Filippo e, per la prima volta, tante feste.........
Ma concentriamo su RUGGINE, film che a Venezia ha avuto buoni consensi (tutti meritati). Filippo è veramente molto bravo: il suo personaggio si odia fin dalla prima inquadratura, riesce a mettere paura solo con lo sguardo, senza parlare. E' un ruolo (volutamente) sopra le righe: Gaglianone ha spiegato che voleva che si capisse subito chi fosse l'orco e questo era il modo migliore. Molto bravi anche i bambini e ottima colonna sonora. Da vedere sicuramente una seconda volta.
Vi posto qualche foto dell'incontro avvenuto dopo la proiezione in Sala Darsena.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
carali








Registrato: 28/07/10 08:46
Messaggi: 20
carali is offline 






MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 1:53 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ciao Cristina, sono Carlotta(ci siamo conosciute a Spoleto). Che bello dev'essere seguire Venezia in prima linea! Io sto aspettando che esca Ruggine qui a Parma...il libro mi ha toccato molto anche perchè lavoro in ambito educativo e nella mia professione sono entrata in relazione con bambini abusati. Sono molto curiosa di vedere come sia stato strutturato il film e naturalmente di vedere Filippo in questo ruolo.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 4:58 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

carali ha scritto:
Ciao Cristina, sono Carlotta(ci siamo conosciute a Spoleto). Che bello dev'essere seguire Venezia in prima linea! Io sto aspettando che esca Ruggine qui a Parma...il libro mi ha toccato molto anche perchè lavoro in ambito educativo e nella mia professione sono entrata in relazione con bambini abusati. Sono molto curiosa di vedere come sia stato strutturato il film e naturalmente di vedere Filippo in questo ruolo.



Ciao Carlotta,
mi ricordo benissimo di te. Gaglianone è un regista che conosce molto bene i bambini e quindi è stato molto attento nel trattare un argomento così delicato. Filippo (e l'ho potuto constatare a Venezia) era per loro, appena finite le riprese, un compagno di giochi. Nel film ti terrorizza solo con lo sguardo, non ci sono scene violente ma tu rimani scossa e stai sulla sedia a pensare anche quando sono passati i titoli di cosa. Filippo bravissimo. Fammi sapere poi cosa ne pensi.
Cristina
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 5:00 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Vi posto questa frase di Stefano Massaron, l'autore di Ruggine, relativamente al ruolo di Filippo, definito da molti sopra le righe. Concordo con la sua analisi:

«Vorrei solo dire una cosa rispetto all’interpretazione di Filippo Timi, che da alcuni è stata attaccata definendola sopra le righe. Bé, non credo sia così, Timi interpreta il mostro per eccellenza, l’orco delle fiabe per intenderci, perché è così che i bambini lo vedono. E quando muore emettendo un verso animale è perché muore il mostro, non un uomo. È così nel romanzo e Gaglianone lo ha capito benissimo dirigendo Timi. Forse questo aspetto è sfuggito ad alcuni critici, forse è sfuggito loro anche il senso della storia».
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Ven Set 23, 2011 12:40 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Eccovi la rassegna stampa che ho trovato su RUGGINE
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
ulalume







Età: 53
Registrato: 16/01/09 08:55
Messaggi: 2211
ulalume is offline 

Località: Voghera/Milano
Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Ven Set 23, 2011 1:13 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Ancora rassegna stampa
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage
biccia







Età: 37
Registrato: 16/12/08 23:43
Messaggi: 2125
biccia is offline 

Località: roma
Interessi: cinema
Impiego: studentessa


MessaggioInviato: Ven Nov 25, 2011 4:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Al via il 25 novembre il Festival del Cinema Italiano di Madrid, che inaugurerà con la proiezione di Ruggine di Daniele Gaglianone, presentato con successo alle Giornate degli Autori di Venezia 2011. Tra le altre opere presentate, Il mio domani, Corpo Celeste, Sette opere di misericordia, Isole, Il villaggio di cartone, Scialla!, La-Bas, L'Estate di Giacomo, L'Ultimo terrestre e, in chiusura, Gli Sfiorati di Matteo Rovere, vincitore della prima edizione del festival con il corto Homo homini lupus.

Da segnalare la consegna del Premio alla Carriera a Margherita Buy, accompagnata, il 25 novembre alle ore 11.00, dalla proiezione di Saturno Contro di Ferzan Ozpetek nel Teatro dell'Istituto Italiano di Cultura, interpretazione che ha valso all'attrice il Nastro d'Argento ed il Ciak d'Oro come attrice protagonista.

Con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Madrid. Organizza Cinecittà Luce - Filmitalia con il sostegno di Enel e Endesa, la collaborazione di Illy e Alitalia Skyteam e la partecipazione di Fiat - Società per azioni.
Le proiezioni si terranno dal 25 novembre al 1 dicembre 2011 nei Cines Verdi di Madrid.
(di Ang)

fonte: Cinecittà News

_________________
***biccia***
Torna in cima
Profilo Messaggio privato MSN Messenger
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Notizie su Filippo Timi Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Forum ufficiale di Filippo Timi topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008