
Forum ufficiale di Filippo Timi
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Forum personale di Filippo Timi attore di cinema e teatro scrittore del libro Tuttalpiù muoio
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zai
Età: 26 Registrato: 06/07/09 16:18 Messaggi: 571 Località: Firenze
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Inviato: Mar Set 29, 2009 5:40 pm Oggetto: Quel temporale che sporca di natura i sentimenti |
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Cristina cara,
Capisco benissimo la difficoltà che hai avuto nell'avvicinarti al libro.
Come ho già spiegato, l'ho provata anch'io.
Voglio ringraziare te, Renata e Ivana perché ci avete aperto il vostro cuore.
In ogni caso, hai fatto benissimo a divagare, del resto qui stiamo parlando anche di noi e dei nostri sentimenti (che è quello che fa Filippo con le sue opere).
Beh, sarebbe meraviglioso se lui leggesse le nostre parole!
Ogni volta che ho cercato di comunicarci-tranne quande ce l'avevo davanti-ho fatto un buco nell'acqua.
Ho imparato da lui però una cosa importantissima: azzannare la vita, essere se stessi quasi con ferocia.
E credetemi, sono davvero cambiata.
Impressionante.
Ci voleva una persona ancora sconosciuta per farmi fare questo salto. |
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Adv

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Inviato: Mar Set 29, 2009 5:40 pm Oggetto: Adv |
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cristina_chioggia
Età: 43 Registrato: 11/09/09 21:00 Messaggi: 131
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Inviato: Mar Set 29, 2009 9:17 pm Oggetto: |
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Credevo di essere la solita immatura che si innamora della star (nonostante 42 anni suonati). A quanto pare non è così e me lo fate capire pure voi. FILO è FILO e per me è un turbinio di "sensazioni a pelle". sono cose che non riesco ad esternare e non so neppure se riuscite a capire quello che vorrei dire. Non ho il dono della scrittura forse perchè non sono colta, ma ogni vostra singola parola mi arricchisce la mente e lo spirito e ve ne sono molto molto grata.
Anche io in questo periodo sono innamorata di una persona che ha 7 anni in meno di me e della quale purtroppo non riesco ad avere informazioni nè a destra nè a manca. L'ho conosciuto per un paio di colloqui (fa l'endocrinologo) e il bello è che me ne sono innamorata quando non ho più avuto bisogno di andare da lui.
Vorrei urlargli che LO AMOOO ma ho paura. Sono circa 3 mesi che non lo vedo e non lo sento e non so se neppure si ricorda che esisto. Meno male che ci siete voi che mi tirate su. In questo Forum mi sento protetta come in un nido caldo caldo.
Vi voglio un gran bene.
Ciao.
Cri.
(ho sentito l'esigenza di sfogarmi visto che eravamo in ballo ....) _________________ Cri. |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Mar Set 29, 2009 10:21 pm Oggetto: |
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Hai fatto bene a sfogarti, Cristina e sono onorata di leggere le tue (e delle altre persone) confessioni.
Anch'io mi sfogo in questo forum, questo perchè Filippo ha riunito questo splendido gruppo di persone straordinarie.
Anch'io vi voglio bene  _________________ ***biccia*** |
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Paolo da Vigevano
Età: 42 Registrato: 24/05/09 11:30 Messaggi: 426 Località: Vigevano
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Inviato: Mar Set 29, 2009 11:55 pm Oggetto: |
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Amiche, voglio solo ringraziarvi per le vostre meravigliose parole (che mi stamperò per rifletterci meglio). Quelle scritte da me avevano "solo" l'obiettivo di cercare di restituire, attraverso il mio sguardo e le mie sensazioni, un po' delle emozioni che tutte voi avete provato nel leggere il lbro.
In più l'ambizione era quella di offrire una prospettiva "maschile" a questo testo così particolare, prospettiva secondo Filippo piuttosto carente, spesso superficiale o addirittura ostile.
Grazie a Cristina, Renata, Valentina, Lilyrose. Grazie anche Filippo, per l'attenzione che vorrà dedicare al mio emozionato scritto.
Grazie, infine, a Ivana, che sorregge le mie infinite imperfezioni, condivide i miei sogni tormentati e si imbarazza "ancora" per i miei sentimenti senza tempo.
A presto,
P |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Mer Set 30, 2009 12:24 am Oggetto: |
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Paolo, grazie a te e per la tua infinita dolcezza e sensibilità.
Ha ragione Cristina, Ivana è fortunata ad averti come marito; e tu sei fortunato ad avere lei cosi splendida e passionale come moglie.
Siete meravigiosi insieme e io sono felice di avervi come amici.
Vi voglio bene  _________________ ***biccia*** |
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ulalume
Età: 44 Registrato: 16/01/09 08:55 Messaggi: 1590 Località: Voghera/Milano
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Inviato: Mer Set 30, 2009 9:09 am Oggetto: |
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| zai ha scritto: |
Ho imparato da lui però una cosa importantissima: azzannare la vita, essere se stessi quasi con ferocia.
E credetemi, sono davvero cambiata.
Impressionante.
Ci voleva una persona ancora sconosciuta per farmi fare questo salto. |
La stessa cosa è capitata a me. Filippo ha portato cambiamenti enormi nella mia vita, gioie e dolori, risate e pianti. Non avrei mai pensato che la mia vita potesse essere così stravolta da pochi incontri. E vi assicuro che i cambiamenti sono enormi a tal punto che persone che mi conoscono da più di vent'anni sono rimaste sconvolte. Io sono invece convinta di essere migliorata anche se ora soffro più di prima. |
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lilyrosedeep
Registrato: 10/08/09 21:29 Messaggi: 324 Località: latina
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Inviato: Mer Set 30, 2009 9:57 am Oggetto: |
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| Filippo cambia la vita a tutti eh!!!!Ma che c'ha sto ragazzo!????E' peggio di Circe!!!Comunque grazie a mamma Luciana e a papà Nello che ci hanno fatto questo"DONO DIVINO".Baci a tutti. |
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Ivana
Età: 48 Registrato: 09/01/09 17:34 Messaggi: 735 Località: Vigevano
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Inviato: Mer Set 30, 2009 10:25 am Oggetto: |
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Giusto! Grazie a Nello e Luciana che hanno concepito una creatura così strabiliante...
I. |
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Bì
Età: 27 Registrato: 23/05/09 20:22 Messaggi: 19 Località: Porto San Giorgio (AP)
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Inviato: Mer Set 30, 2009 2:07 pm Oggetto: |
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Bellissime le immagini mentali e i vostri scritti. Quello che ho letto mi ha molto colpito, soprattutto vedere altre persone "cambiate" dopo l'incontro con Filippo. Credo dipenda tutto dalla sincerità che dimostra di avere nell'esternare i suoi sentimenti..è la sincerità che gli leggi dentro a farti credere che sia tutto possibile. E allora non puoi non uscirtene cambiato dopo l'incontro con lui..è impossibile da spiegare a parole, ma sono sicura che chi l'ha visto, incontrato o semplicemente accolto artisticamente nella propria vita, mi può capire. è una cosa che colpisce dal profondo..e che ti fa azzardare dove prima non azzardavi, osare.. è incredibile! E che poi ti fa rimanere inerme quando piano piano lui se ne va...e ti fa provare un senso profondo di mancanza, come quando da bambino stavi in un posto bellissimo e stavi benissimo e poi qualcuno ti diceva "dobbiamo andare"...ecco, quel senso di spaesatezza è quel che ti rimane addosso quando non c'è accanto.
A noi rimane però la possibilità di aggrapparci alle sue parole e a ciò che a volte ci regala, una frase, un concetto..
Il suo "Tutt'al più muoio" (detto con convinzione però, come se sul serio non hai nulla da perdere se non la vita..come dice lui insomma:p!)è diventato anche il mio di motto e mi fa osare spesso, anche quando avrei paura di farlo!
Ed è un pensiero che mi fa stare bene. Grazie Filippo! (e Nello e Luciana:p!)
Ehehhe, a pensarci...anch'io sono andata un po'fuori tema...scusate!
Ciao! |
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Ivana
Età: 48 Registrato: 09/01/09 17:34 Messaggi: 735 Località: Vigevano
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Inviato: Mer Set 30, 2009 2:16 pm Oggetto: |
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Hai descritto in pieno quello che si prova nei confronti di Filippo e quanto ci faccia soffrire la sua mancanza.
In 47 anni di vita non avevo mai conosciuto una persona come lui. Quando ti entra nel cuore, non te ne liberi più...
Ivana |
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ulalume
Età: 44 Registrato: 16/01/09 08:55 Messaggi: 1590 Località: Voghera/Milano
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Inviato: Mer Set 30, 2009 2:40 pm Oggetto: |
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| Bì ha scritto: |
| . Credo dipenda tutto dalla sincerità che dimostra di avere nell'esternare i suoi sentimenti..è la sincerità che gli leggi dentro a farti credere che sia tutto possibile. E allora non puoi non uscirtene cambiato dopo l'incontro con lui.. |
Hai colto in pieno. Basta anche un solo incontro con Filippo per sconvolgerti la vita, toglierti le certezze e dartene di nuove......... una vera e proprioa rivoluzione!
Ciao |
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lilyrosedeep
Registrato: 10/08/09 21:29 Messaggi: 324 Località: latina
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Inviato: Mer Set 30, 2009 5:42 pm Oggetto: |
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Filippo che ci fa ridere con la sua ironia perugina-Filippo che ci legge nelle pieghe dell'anima dove neanche noi donne sapevamo di avere angolini nascosti- Filippo che qualche volta ci fa usare un linguaggio un po "scurile."(Se lo fa lui perché noi no?)-Filippo che ci fa emozionare e piangere senza vergognarcene-
-Filippo che ci istruisce.(Ci inizia alla filosofia,pensate un po,anche a me)-Filippo che ci fa discutere e ci fa mettere in discussione-Filippo che ci fa superare ,se mai ne avessimo, stupidi pregiudizi.(Grazie anche a sua madre, che non ha niente contro gli"uomini-sessuali")-Filippo giovane eppure "vecchio profeta"-Filippo che ci fa muovere ed attivare.(Io,più pigra di una sdraio stesa al sole in un giorno di agosto!)-Filippo nella pagina iniziale del mio pc e nel display del mio cellulare-Filippo primo pensiero quando mi sveglio la mattina,ultimo quando vado a dormire-Filippo,Filippo ed ancora Filippo.Una "malattia."Beh!Si! E prego Dio che non mi salvi da essa... Vi abbraccio tutti amici affetti da :FILIPPITE_MANIACALE ACUTA come me. |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Mer Set 30, 2009 5:50 pm Oggetto: |
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Filippo appiccicato sul muro della mia camera proprio vicino al mio letto, mi giro e prima di addormentarmi e quando mi sveglio lui è li che mi sorride dolcemente.
Un abbraccio anche da parte mia a tutti i malati di VIRUS FILOTIMICO
Un bacio speciale a Cristina, Michelle, Ivana, Paolo e Federica ... vi voglio bene  _________________ ***biccia*** |
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michy78
Età: 32 Registrato: 07/05/09 12:38 Messaggi: 516 Località: milano
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Inviato: Mer Set 30, 2009 6:55 pm Oggetto: |
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Ciao a tutti...scusate la latitanza di questi ultimi giorni , purtroppo tanti spostamenti e vari impegni mi han tenuta lontana dal forum!! Ma ora eccomi qua...
Devo confessare che quando ho letto le stupende parole di Paolo su "E lasciamole cadere queste stelle" ho pianto moltissimo...ho rivissuto le stesse sensazioni che avevo provato leggendo il libro e nonostante sia passato molto tempo , sono ancora sconvolta!
Paolo , rileggendo il tuo commento , che offre una splendida e affascinante "prospettiva maschile" , ho avuto modo di ripensare e riconsiderare molti aspetti di me stessa , compresi quelli inconfessabili. Filippo ha certamente cambiato la vita di ognuno di noi , aperto nuove strade al nostro cuore , ma l'impatto con lui ( intendo di persona...) e con le sue parole ha messo a dura prova la mia anima ; perchè non contano i pregiudizi , le definizioni , i preconcetti , i clichè che tentano di frapporsi tra lui e noi , ma conta l'anima , quella viene scossa , bruciata , spezzata!!
Non è nel mio carattere esagerare , ingigantire volutamente le cose , ma averlo incontarto , averci parlato varie volte e aver ricevuto risposte sempre diverse , ha provocato effetti inaspettati...non sempre positivi...perchè il dolore definisce soprattutto quello che NON sei!!
Chiedo scusa per uno sfogo forse eccessivo , ma ho impiegato un paio di giorni per elaborare queste sensazioni...Un GRAZIE SPECIALE dunque a te , caro Paolo , per la tua sensibilità e la tua grazia nel descrivere quello che è il testo più intimo e lirico di Filippo. Un enorme bacio a Cristina , Renata , Ivana e Federica ....siete insostituibili...amiche preziosissime!!VI VOGLIO BENE!!
E un abbraccio fortissimo a tutte/i voi forumisti....ve lo ripeto , siete una seconda famiglia!!
Michelle |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Mer Set 30, 2009 7:57 pm Oggetto: |
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Mia dolcissima Michelle, che bello leggere il tuo sfogo qui; stai tranquilla, non è stato eccessivo, anzi, ti ringrazio per aver condiviso con noi i tuoi pensieri più profondi.
Basta un suo sorriso quando è davanti a te, per impazzire e volerlo abbracciare per non lasciarlo mai.
Un bacione e un abbraccio anche da parte mia, ti voglio bene  _________________ ***biccia*** |
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marcimarcy
Età: 35 Registrato: 04/08/09 23:04 Messaggi: 75 Località: Cagliari
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 12:33 am Oggetto: |
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Leggo le straordinarie parole di Paolo e ho la conferma che con Filippo ho iniziato una nuova vita, in cui ci siete anche voi inconsapevolmente, eccezionali persone..
Questa nuova vita fatica a crescere perchè scava scava dentro, ha fame di verità e di veridicità..Non è facile leggere "E lasciamole cadere queste stelle", nel corso della lettura mai ho pensato di interromperla, due mie amiche sono riuscite a leggere solo i primi capitoli, non perchè il libro fosse noioso, tutt'altro, allora mi chiedo cosa abbiamo in comune noi, con i nostri differenti percorsi di vita?Perchè, anche con differenti sfumature, stiamo provando sensazioni vicine?
Un bacio a tutti |
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zai
Età: 26 Registrato: 06/07/09 16:18 Messaggi: 571 Località: Firenze
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 12:50 am Oggetto: |
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Perché proviamo sensazioni vicine?
Non lo so, ormai non ci capisco più nulla...
So che Filippo ha la capacità di svegliarti dentro. |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 1:24 am Oggetto: |
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Me lo chiedo anch'io, ma, vi giuro che, ormai, ho smesso di farmi domande del genere, perchè è impossibile trovare delle risposte.
Lui è una creatura speciale e irripetibile, capace di scaraventarci dritto nel nostro cuore tutto se stesso, sconvolgerci e rinascere migliori.
Se davvero lui sapesse cosa ci sta facendo provare, capirebbe quanto gli vogliamo bene. _________________ ***biccia*** |
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cristina_chioggia
Età: 43 Registrato: 11/09/09 21:00 Messaggi: 131
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 7:22 pm Oggetto: |
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Condivido in pieno ogni Vs singola parola e sensazione: non mi sono mai sentita il cuore così "morbido e felice" e sapere che le stesse cose le provate pure voi, mi fa credere di essere quasi in un sogno ... in un paese delle meraviglie ...
Secondo me, al di fuori di questo Forum, se qualcuno ci sente, ci prende per una massa di pazzi visionari o pensa che Filippo ci abbia fatto una specie di lavaggio del cervello: cose da non credere !!!
Certo che a volte la vita è strana, ma se le stranezze sono queste: BENVENUTE !!
Ciao a tutti.
Cri.  _________________ Cri. |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 7:25 pm Oggetto: |
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Si, le mie amiche voglio internarmi infatti  _________________ ***biccia*** |
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cristina_chioggia
Età: 43 Registrato: 11/09/09 21:00 Messaggi: 131
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 7:33 pm Oggetto: |
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Vabbè, ci troveremo nello stesso padiglione: a proposito, ricordati di portare i poster di Filo per appenderli nella ns stanzetta ...
Bacissimi (sei troppo simpatica).
Cri
. _________________ Cri. |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Gio Ott 01, 2009 9:06 pm Oggetto: |
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Grazie Cri, sei simpatica anche tu! Certo, porterò solo poster foto libri ed eventualmente se abbiamo il permesso anche i dvd di Filippo, tanto, come insegna Vincere non abbiamo nulla d interessante da fare  _________________ ***biccia*** |
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Ivana
Età: 48 Registrato: 09/01/09 17:34 Messaggi: 735 Località: Vigevano
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 1:17 pm Oggetto: |
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Io ho però l'impressione che Filippo attraversi una fase della vita in cui non desidera essere disturbato.
Forse non sarà sempre così. Non possiamo sapere il perché nè abbiamo alcun diritto di essere invadenti.
Le sensazioni che proviamo dentro di noi sono forti e spesso, almeno nel mio caso, tormentate e contraddittorie.
Credo solo che bisogna lasciare che le cose vadano come devono andare.
Ivana |
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zai
Età: 26 Registrato: 06/07/09 16:18 Messaggi: 571 Località: Firenze
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 7:08 pm Oggetto: |
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Ciao dolce Ivana,
Mi rammarica sentire amarezza nelle tue parole.
E' molto probabile che tu abbia ragione.
Ognuno di noi attraversa momenti alti e bassi, o semplicemente diversi.
Inoltre, leggendo i suoi pensieri (cosa che può fare chiunque abbia i suoi libri e articoli) ho l'impressione che lui tenda ad analizzare i sentimenti, a spezzattarli, a frammentarli, catalogarli e arrovellarcisi sopra.
E' segno di una grande intelligenza emotiva che lui ha senza ombra di dubbio, ma è anche un'arma a doppio taglio, che ferisce colui che la possiede.
Lasciare che le cose vadano come devono andare è un principio che si lega a una filosofia alla quale sono affezionata, il taoismo. Si chiama "wu wei".
E' la legge dell'agire senza agire, del sapere attendere il momento propizio per farlo, per evitare di andare in contrapposizione con la natura.
Non è sempre facile da accettare, ma alla fine ti insegna che non possiamo sempre imporre la nostra volontà indipendentemente dalle condizioni che ci stanno intorno.
Quello che auspico è che Filippo sappia che ci sono molte persone che lui non conosce che tengono a lui e che hanno molta stima in lui, sia dal punto di vista professionale sia da quello umano.
Alla fine, tutto si ricondure a quello, e questo forum, oltre alle notizie sempre molto interessanti, ha questo scopo. |
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cristina_chioggia
Età: 43 Registrato: 11/09/09 21:00 Messaggi: 131
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 7:12 pm Oggetto: |
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Sicuramente Filippo ha un sacco di impegni da rispettare in questo periodo e come avete già detto voi si vede pure dalle ultime foto che è un po' sciupatello, sotto stress. Cmq come dice giustamente Ivana possiamo lasciarlo tranquillo un pochino (anche perchè sta scrivendo il quarto libro, sta facendo promozione cinematografica, si sta preparando per il tour teatrale, avrà pure una vita privata ..)
Nel frattempo continuiamo a scambiarci sensazioni ed opinioni tra di noi.
Mi sembra che il Forum esista per questo: giusto ?
E allora: VAIIII ! Sfoghiamoci !
Ciao
Cri
 _________________ Cri. |
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**sal**
Età: 25 Registrato: 26/04/09 18:14 Messaggi: 283 Località: Milano
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 7:37 pm Oggetto: |
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solo ora sono riuscita a leggere quasi tutte le vostre opinioni per mancanza di tempo e credo che molti di voi abbiano colto le stesse sfaccettature del libro che io stessa ho notato.
Ho letto questo libro con rapidità come gli altri romanzi di Filippo, ma inizialmente non sentivo di amarlo come mi è capitato con "Tuttalpiù muoio"..credo che questo sia dovuto alla sensazione di tristezza che mi ha suscitato.
Leggevo questi ritratti di donne e mi rendevo conto di come facessero emergere dentro di me delle "verità" che ho sempre cercato di nascondere ed evitare..verità che avrebbero dovuto portarmi a prendere scelte dolorose e che per questo ho sempre cercato di allontanare.
Ho odiato trovare lì, scritte su una pagina, parole che mi sbattevano in faccia questo mio prendermi in giro.
Le parole di Filippo contribuivano a sgretolare le mie certezze relative all' "amore" e a come dovrebbe essere vissuto, certezze che mi sono costruita tanto faticosamente..
Leggere questo libro mi ha fatto sentire come "immobile" e incapace di quella vita piena che anche Filippo sembra ricercare con tanta volontà.
Per questo motivo mi ha fatto male..non posso dire che non mi sia piaciuto, ma quando arriva qualcosa ad aprirti gli occhi è quasi sempre doloroso..e così è stato per me in questo caso.
Ora i miei occhi sono aperti e forse rileggendolo riuscirei a cogliere anche altre sfumature.
Però, alla prima lettura mi ha lasciato l'amaro in bocca..un po' come quando ho visto "two lovers" perchè Filippo lo aveva consigliato. L'ho trovato un film ben fatto e ben recitato..ma quel finale mi ha lasciato di sasso. Immagino che l'obiettivo del film fosse mostrare l'altra faccia della medaglia, sottolineando che a volte la realtà e l'amore prendono strade molto ciniche.. ma io non voglio credere a quel cinismo! Io ci credo nella possibilità di un amore vero e intenso, anche se forse non l'ho ancora vissuto, e spero che Filippo in fondo la pensi come me!  |
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Paolo da Vigevano
Età: 42 Registrato: 24/05/09 11:30 Messaggi: 426 Località: Vigevano
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 8:57 pm Oggetto: |
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Ringrazio chi ancora non avevo ringraziato, cioè Michelle (bacione!), Marcy, Bì, Sal, CriChioggia. Sono semplicemente contento che quello che ho scritto sul libro abbia suscitato un bel fiume di pensieri su Filippo e la sua arte.
Concordo con Valentina quando dice che «leggendo i suoi pensieri (...) ho l'impressione che lui tenda ad analizzare i sentimenti, a spezzettarli, a frammentarli, catalogarli e arrovellarcisi sopra. E' segno di una grande intelligenza emotiva che lui ha senza ombra di dubbio, ma è anche un'arma a doppio taglio, che ferisce colui che la possiede». Sì, segno di intelligenza e di tormento. Ma, come diceva Cioran, solo le anime incrinate possono aspirare all'eternità. In questo c'è forse una risposta alla domanda che si faceva Marcy («cosa abbiamo in comune noi, con i nostri differenti percorsi di vita? Perchè, anche con differenti sfumature, stiamo provando sensazioni vicine?»). Forse siamo tutte anime nel traffico, incrinate, ma capaci di farci del bene. Forse siamo così perché Filippo è un po' com noi e noi siamo tutti un po' come lui. Anche lui ci fa del bene e ci grida nello stomaco e nel cuore e poi ci lascia un vuoto e un silenzio assordanti. O no?
Marcy parlava del libro fatto leggere all'amica e poi abbandonato... Io vi confesso che ho un po' di pudore nel fare "passaparola" promozionale su Filippo. Perché non saprei come reagire di fronte a un rifiuto o a un commento superficiale su di lui. Ormai mi conoscete, sono molto viscerale... Passerei subito alle vie di fatto! |
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Bì
Età: 27 Registrato: 23/05/09 20:22 Messaggi: 19 Località: Porto San Giorgio (AP)
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 9:43 pm Oggetto: |
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Beh Paolo (scusa se ti do del tu e non ti conosco!), tu ringrazi noi? ehehe, in realtà è il contrario!
Quando prima ho letto "Forse siamo così perché Filippo è un po' com noi e noi siamo tutti un po' come lui." mi sono parecchio sorpresa, perché questa cosa io l'ho sempre un po'pensata. Nel senso che non è che io mi senta come lui, figuriamoci! ma credo che per riuscire a capire cosa lui è in realtà (la sua energia, la sua potenza, il suo essere enorme catalizzatore d'attenzione e di passioni artistiche e fisiche, etc etc etc!) bisogna avere una sensibilità abbastanza sviluppata, proprio come credo che lui abbia. anzi, a pensarci, sono sicura che lui sia dotato di un'intelligenza emotiva enorme, che lo fa essere avanti anni luce, anche quando lo si vede insieme ad altra gente..è come se lui sappia qualcosa in più. Come se sia sempre maledettamente consapevole. Ehm, scusate, divago di nuovo!
Comunque sono contenta di essere riuscita a spiegarmi nel messaggio di prima e soprattutto che mi abbiate capito..che bello che avete anche voi provato queste cose:)!
Per finire volevo dire che concordo con Ivana quando dice "Io ho però l'impressione che Filippo attraversi una fase della vita in cui non desidera essere disturbato.". sembrerà strano, ma anche io ho quest'impressione.
Ciao:)! |
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cristina_chioggia
Età: 43 Registrato: 11/09/09 21:00 Messaggi: 131
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 9:58 pm Oggetto: |
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Io il libro non lo ho ancora letto ... attendo con impazienza il msg della libreria che me lo sta facendo arrivare da Milano. Non vedo l'ora di raccontarvi le impressioni che mi lascerà ...
Ciao
Cri. _________________ Cri. |
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michy78
Età: 32 Registrato: 07/05/09 12:38 Messaggi: 516 Località: milano
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Inviato: Ven Ott 02, 2009 11:24 pm Oggetto: |
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Grazie Paolo per i saluti , un bacione anche a te!!
Che bello vedere come siamo in tanti a dare libero sfogo alle emozioni suscitate da questo libro di Filippo!! Son d'accordo sul fatto che lui e noi , alla fine , un po' siamo simili , perchè Filo attinge alla vita vera , quella vissuta da tante persone diverse. E' come se i suoi pensieri , i suoi sentimenti più intimi , le sue parole fossero composti da tutte le persone che lo leggono e anche da chi nemmeno immagina chi lui sia. Ovvero , i nostri pensieri sono dentro ai suoi e viceversa!!
Bacioni a tutti/e....siete persone speciali!!
Michelle
P.S.= si Sal , sono d'accordo sul film TWO LOVERS...mostra l'altra faccia di quello che l'amore potrebbe/dovrebbe essere. Nemmeno io credo al cinismo , speriamo che nemmeno Filo ci creda, così come dice , nelle ultime interviste!! |
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biccia
Età: 28 Registrato: 16/12/08 23:43 Messaggi: 1528 Località: roma
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Inviato: Sab Ott 03, 2009 1:17 am Oggetto: |
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Carissimo Paolo, io non ho il pudore che possiedi tu nel fare "FiloPassaparola", anzi, mi fa piacere quando gente si avvicina a lui con curiosità, mi chiede cos'ha fatto e che emozioni fa provare.
Però, sono nella tua stessa condizione riguardo al non poter sopportare giudizi negativi, dovuti, magari, alla conoscenza superficiale su di lui (cosa che mi è successa e che mi ha fatto molto arrabbiare).
Bacioni a te, Paolo, Ivana, Michelle, Cristina e Federica.
Vi voglio bene ... mi mancate, soprattutto, in questo periodo  _________________ ***biccia*** |
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michy78
Età: 32 Registrato: 07/05/09 12:38 Messaggi: 516 Località: milano
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Inviato: Sab Ott 03, 2009 11:54 pm Oggetto: |
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Bacioni grossi anche a te , dolce Renata!!
Anche voi mi mancate tutti in questo periodo...vi voglio bene!
Abbracci a Renata , Cristina , Ivana , Paolo e Federica!!
Michelle
p.s.= io faccio moltissimo "filo-passaparola".....non sempre ho successo , ma quelli che aderiscono , sono interamente stregati da Filippo...  |
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kikka
Età: 25 Registrato: 17/12/07 21:09 Messaggi: 98
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Inviato: Gio Ott 08, 2009 12:01 pm Oggetto: |
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L'ho letto un pò in ritardo, ma l'ho letto tutto d'un fiato..
parole meravigliose davvero...bravissimo Paolo a interpretare così bene il libro...
io al contrario di te non sono assolutamente brava ad usare le paole, ma spero che si capisca che i miei complimenti sono sinceri....e sono emozionata e stracontenta x te, come se ci fossi io al posto tuo...commossa dalle tue toccanti parole...e non sono io;)))
incrociando le dita...ma comunque è già fantastico solo il tentativo...
ti abbraccio
Federica
un megabacio a Renata, Cristina, Michelle e Ivana....sempre piacevole stare in vostra compagnia!!! |
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WebStaff
Registrato: 29/01/10 00:11 Messaggi: 6 Località: Perugia
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Inviato: Dom Mar 14, 2010 11:41 pm Oggetto: |
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Quel temporale che sporca di natura i sentimenti di Paolo Castellani
Riflessioni intorno a E lasciamole cadere queste stelle
A Filippo, che mi ha regalato uno sguardo più luminoso verso le donne della mia vita Cercare una chiave di lettura per E lasciamole cadere queste stelle è un po' come raccontare una confessione d'amore. Impresa vana, fuorviante. Molto meglio immergersi, farsi contagiare dalle emozioni e cercare di tenerne un po' con sé, come quando un'amica ci ricorda il brivido di una passione o il dolore di una perdita. Potremmo forse improvvisarci maestri, censori o imitatori? No, restiamo in ascolto e apriamo il cuore. Così è stato, pagina dopo pagina. Ho combattuto corpo a corpo, lo confesso, con molti passaggi del libro perché la tentazione di trarne una fenomenologia della donna e dell'uomo, impegnati in una malinconica e feroce dialettica di annullamento, era sempre in agguato, una diabolica (o angelica) tentazione di razionalizzazione. L'avessi fatto, nel leggerlo, lo facessi ora nel raccontare la mia esperienza di lettore, sarei e sarei stato pienamente uomo, almeno nel senso di quel figuro maschile che s'intravede e si sostanzia, con allarmante mediocrità, tra le righe. E non lo vorrei essere. Vorrei sospendermi. Anche se conosco la difficoltà insita in una premessa di sospensione da me stesso. Ne ho sentito le scottature da lettore. Azzardo che forse sta proprio in questo, in misura persino maggiore che nella sua eccezionale poeticità (di stile, di sentimenti, di cervello e di carne), la scommessa vinta dal libro di Filippo Timi: ti costringe a “spellarti”, ti strappa ogni sovrastruttura culturale e psicologica per scaraventarti in un confronto con la vita, con il dolore, con il disagio dell'esistere solo, senza armi. In E lasciamole cadere queste stelle una donna può riconoscere il proprio cuore (e tutta se stessa) in ogni battito che pulsa delle esistenze altrui. S'immerge, ci si butta, soffre, s'identifica. E diventa lei, non sono più gli “altri”, le “altre”. Un uomo, al contrario, vi scopre una certa immagine, d'istinto la rifiuta, poi sente intorno a sé un maleodorante senso di sconfitta, nella vita e con i talenti che la vita offre, e cerca una via di scampo nella propria coscienza. Poi prova paura, di essere anche lui lì, tra quelle rovine umane, di riconoscere la propria faccia. Ecco perché questo libro t'inchioda: perché la danza macabra della natura, che canta e balla mostrando i propri trionfi e i propri mostri a ogni riga, ti costringe a essere quello che sei, impossibilitato a “superarti”. A farti misurare con la vita, con i tanti ritratti di donne massacrate da amori bruciati dipinti dalle parole di Filippo Timi, non è tanto quella sorta di archetipo femminino che si staglia nei ritagli di un mondo in sofferenza, un archetipo che sembra declinarsi in una titanica lotta tra la donna, natura e cielo, dolore e coraggio, e l'uomo, scimmia della ragione, miseria, prevaricazione e paura. A sbatterti in faccia la vita sono proprio quelle singole esistenze nella loro radicale vitalità. Che è femmina, perché la scelta dell'autore è per la realtà. È quello il dolore che ha visto, che ha provato, che ha sentito. Quella la vita, quelli i sogni, quelli gli incubi. Una vita femmina, in cui l'orizzonte più pieno e aperto è riempito da donne che attraversano tutte le sfumature e le degradazioni del “senso”, di ciò che è essenziale per la vita, e la vita è l'anima, e l'anima è l'amore, e l'amore è il corpo, e tutto si ritrova e si perde, irrimediabilmente o finalmente, in quell'orizzonte. La sua scelta — che è tensione al sogno, dove il sogno, avrebbe chiosato Pessoa, è la pienezza della realtà — è femmina. L'uomo appare come negazione, necessario, perché altrettanto reale, strumento di dissoluzione. Non esiste un archetipo maschile, perché la mediocrità non può mai assurgere a modello, esiste per distruggere quanto di bello viene creato o immaginato, e in questo si definisce. Esiste come ingranaggio che imprigiona le altezze. La sua potenza è nel grigiore che impedisce al colore di vivere, ma non è un colore. Nessuna chiave di lettura possibile, dunque, emerge, forse soltanto la resa definitiva alla sensazione — l'unica guida, l'unico Virgilio adeguato ad accompagnare il lettore nell'inferno-paradiso e... a riveder le stelle — e una traccia: quei percorsi, quelle vite, quei profili sembrano delinearsi, casomai, come grimaldello per una ricerca di definizione e di prospettiva propria dell'autore, il quale in quei volti, in quei corpi, in quei pianti e in quei sospiri si riconosce. Qualche volta sorride, più spesso piange, sente la rabbia, con loro. Si perde e vince in loro, vive e muore in loro. Ma è sempre lì, celato o illuminato, sempre lì. A imporsi sono le sensazioni, dunque, in questo libro che canta un commovente e disperato inno alla natura. In forma d'arte, cioè di poesia. Filippo Timi, infatti, scrive la realtà con la poesia e realizza così l'ideale degli esteti del Seicento, per i quali nasceva proprio dalla natura l'ispirazione alla vera arte. Anche per Filippo è così. La natura (umana, femmina) sta così conficcata nella sua anima che nel descriverla, nell'“imitarla”, egli imbocca la via della poesia, strada maestra per l'arte, e viatico privilegiato alla verità. Vale la pena scomodare un certo Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, campione nel gettare la luce sul sacro laddove questo si nascondeva nella carne e nell'amore dei reietti o dei dimenticati, il quale definiva sé “un pittore che sa dipingere bene et imitar bene le cose naturali”: Filippo Timi è mirabile scrittore proprio perché scrive le cose naturali, la vita come natura. Meraviglie e martiri del creato matrigno sono le donne, «natura e non idea». Qui sta il vortice in cui s'immerge l'inno poetico di Filippo alla natura femmina, che evoca impliciti echi nietzschiani: l'abbraccio all'amore per la vita e la creatività, per la radicalità del vivere carnale, che comprende e sublima anche la dimensione “tragica” (lo spirito dionisiaco), non può che riconoscere il proprio avversario nella “razionalizzazione”, profonda e intima decadenza che trasforma la vita in idea, in giudizio (che è «orrore»), in prudenza, in vanità, in paura. Ecco gli avversari, che sono persone concrete, con sessi definiti, almeno nella “forma”, cioè per come appaiono, ma che si specchiano nella natura che li sovrasta, li crea e li distrugge. Non è il sesso a definirli, ma sono loro che definiscono dei sessi, cioè dei caratteri: la donna è «paesaggio», è «giardino», l'uomo vuole solo «lasciare le impronte», la donna è sfida e coraggio e guardarla senza pregiudizio, senza ragione, senza logica, equivale a «immergersi nella natura». L'uomo costruisce se stesso sul rifiuto della natura, sulla “dignità”, incapace di mettersi in gioco perché teme di perdersi, di smarrire la credibilità, l'equilibrio. E così perde il meglio, ciò che dà senso a tutto. Perde il tutto perché lui è «logoramento del niente», perde la vita volendo conservare la rispettabilità, cosicché l'uomo risulta, al contrario dei cani, «più ridicolo in piedi che a quattro zampe». L'uomo rinuncia a tutto quello a cui la donna sacrifica la vita: al sogno («mentre l'uomo è accettabile solo quando dorme»), al mistero. Gli uomini «danno fuoco al pianto che brucia dentro», laddove le donne, che “sono” il mistero, l'«ossessione» per Filippo, spesso piangono sole, e sono loro il cielo, l'infinito, il mare. L'uomo, paradossalmente, sa piangere solo di fronte al coraggio di una donna, come di fronte a un rimpianto esistenziale, a qualcosa che irrimediabilmente ha voluto perdere, facendo dell'incapacità di aver coraggio un (dis)valore. Amore e dolore sono le sfide che definiscono compiutamente eroine e mancati eroi del paesaggio umano di E lasciamole cadere queste stelle. Amore e dolore sfigurano e trasfigurano corpi, anime e cuori di queste donne, bellissime perché sofferenti e verissime, così cristiche nell'accettazione del dolore in nome dell'amore, un amore così forte e misterioso che «nessuno può conoscerlo». Se l'amore salva la vita, il dolore, misura unica della forza femmina, è il nemico che le donne di Filippo conoscono fin da bambine, il loro immancabile accompagnatore, un amore “per la vita”, si direbbe. Le donne lo conoscono presto, lo odiano presto, lo coccolano, ci fanno l'amore col dolore. Se la vita è dolore, «fuggirlo non lo cancella». Meglio affrontarlo, sfidarlo. Fino alla fine, fino allo sfinimento, fino alla morte. Questo sanno fare le donne stelle di Filippo. Anche la morte viene vinta, perché «non è dolore e non è soluzione al dolore», casomai «definisce» l'essere umano, gli dà i connotati. Le donne sanno persino trovare felicità nella morte, perché «perdono la vita che avevano comunque nel cuore». La tragedia di un uomo, al contrario, è proprio quella di non riuscire a morire, non essendo riuscito a vivere mai davvero, chiuso al pianto, quello profondo, non avendo «mai pianto due volte». L'amore è il filtro caleidoscopico attraverso cui l'autore guarda la vita e se stesso. L'amore è il sentimento puro e assoluto, unico anticorpo possibile alla vita di dolore: ci combatte e ci si alimenta. L'amore di Filippo sa tanto di cielo come infinità e sa tanto di terra come limiti. Filippo non si fida dell'amore come «resistenza», celebrato sottovoce da certa vile ipocrisia pretesca (non certo dalla mistica, aggiungo io, né dall'eroismo dei martiri, a cominciare dal primo di loro, finito in croce, per non dire di chi per amore ha fatto l'amore con la povertà e ci si è inchiodato), e certo rigetta «gli amori mediocri che sono indistruttibili», ma sceglie l'amore che rende «padroni della propria infelicità», che conduce a una libertà di spirito, dove per libertà s'intenda una lontananza da tutto ciò che è accettazione, rassegnazione, «deserto di polsi legati», più silenzio che vane parole. In questa impossibilità, in questo assoluto e sublime che è femmina, a noi lettori sembra di riconoscere il profilo spaventato, rabbioso, infelice ma fierissimo dell'autore. Filippo non rinuncia mai a «stare attaccato alla vita» anche se sente «l'inferno che [lo] circonda», riconosce Dio «nella parte più segreta del cuore» mentre guarda cattivo quel Dio che «ci ha cacciato dalla speranza», o il «Dio malaticcio che carezza la mortificata volontà» (ancora l'ombra paterna del pensatore folle di Rocken) e non riesce a vedere «nessun cielo di fuga sopra di noi». L'infelicità, o meglio, la sofferenza di chi scrive questo affresco alle stelle, Filippo, appare in ogni germe di incompiutezza e inadeguatezza, rispetto alla vita e a «questo mondo di morti»: incompiutezza che sorvola e si incaglia nella identità sessuale, risolta solo nell'ironia (e Dio sa quanto pensiero è nato e si è sviluppato su questa parola, “ironia”), o nel desiderio di cielo («ogni uomo vorrebbe essere una donna») e di immortalità che sola permette il «rischio di vivere». L'immortalità passa anche e necessariamente attraverso l'attrazione verso l'abisso, che si ripresenta spesso nelle donne-storie raccontate nel libro: l'abisso in cui l'autore si confonde, con una certa irresistibile forza autodistruttiva, trattenuta solo dall'amore per il cielo, da «uno strano equilibrio mentale» che lo sostiene. L'amore non è mai calcolo o utile, pulizia e forma, ma sempre sangue e fango, umiliazione e glorificazione, dolore e sacrificio, è il «lasciarsi sporcare di natura i sentimenti», è un amore «che salva la vita» e che Filippo riconosce negli altri — nelle tante donne che sanno essere «eroi» e che insegnano, sorde e cieche, il segreto nascosto nella dolcezza e nell'emozione — ma che non riesce a riconoscere in se stesso, che non può vivere come davvero vorrebbe, lui che, dice, «non[ha] amato mai nessuno», che si sente sopraffatto «dall'istinto di rovinare ogni cosa», che sente solo paura e malinconia. Si aggrappa alle donne, Filippo, o agli uomini- femmina che luccicano di cielo, perché solo loro sanno come «nessun bacio debba essere perduto», come il dolore non si possa sconfiggere o fuggire o guarire ma solo abbagliare, sfidare; solo loro, vere figlie di Giobbe, ci fanno a pugni e ci fanno all'amore, con il dolore, a cominciare da quando accendono la vita e finiscono col divorarsela; quel dolore «che ogni cinque secondi... non viene guarito», mentre noi vaghiamo, impauriti, imprigionati da troppo decoro e troppa misura, nel deserto degli uomini. Ecco le stelle, ecco chi ha ritrovato il senso e lo fa conoscere agli uomini; ecco le stelle, creature del divino, facciamogli un applauso e riserviamogli le nostre poche lacrime quando, per colpa nostra, cadono: sono loro al centro dello spettacolo, sono loro che hanno riscoperto quanta meraviglia c'è nel «lasciarsi sorprendere dal temporale».
Paolo Castellani “Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese” Oscar Wilde
Paolo Castellani
recensione pubblicata nel sito www.filippotimi.com/tuttalpiumuoio.htm
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Gaby
Età: 30 Registrato: 02/05/10 15:03 Messaggi: 1
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Inviato: Dom Mag 02, 2010 3:17 pm Oggetto: Riflessioni domenicali! |
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Un grande saluto a tutti, come prima cosa!
Approfitto per lasciare il mio pensiero personalissimo sul libro di Filo. Acquistati tutti praticamente insieme qualche mese fa...e sono contenta di aver lasciato, per puro caso, 'E lasciamole cadere queste stelle' per ultimo...altrimenti mi sarei arenata!!!
Non riesco a riprendere in mano il libro dopo il racconto della bimba che sodomizza il povero cagnolino...che limiti schifosi che ha la mia mente!!!
Il libro ora riposa sulla mensola di camera mia...ogni tanto lo guardo, ma impaurita...credo che mi osservi, ironico, con un sorriso amaro, in senso di sfida...ma già so che vincerà lui!
Gli altri due romanzi, invece, li ho letteralmente divorati...o forse sono stati loro che hanno divorato me!!!
Adoro!!!
Buona domenica!!!! _________________ Gaby |
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ulalume
Età: 44 Registrato: 16/01/09 08:55 Messaggi: 1590 Località: Voghera/Milano
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Inviato: Lun Mag 03, 2010 11:37 am Oggetto: Re: Riflessioni domenicali! |
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| Gaby ha scritto: |
Un grande saluto a tutti, come prima cosa!
Approfitto per lasciare il mio pensiero personalissimo sul libro di Filo. Acquistati tutti praticamente insieme qualche mese fa...e sono contenta di aver lasciato, per puro caso, 'E lasciamole cadere queste stelle' per ultimo...altrimenti mi sarei arenata!!!
Non riesco a riprendere in mano il libro dopo il racconto della bimba che sodomizza il povero cagnolino...che limiti schifosi che ha la mia mente!!!
Il libro ora riposa sulla mensola di camera mia...ogni tanto lo guardo, ma impaurita...credo che mi osservi, ironico, con un sorriso amaro, in senso di sfida...ma già so che vincerà lui!
Gli altri due romanzi, invece, li ho letteralmente divorati...o forse sono stati loro che hanno divorato me!!!
Adoro!!!
Buona domenica!!!! |
Ciao GABY,
bene arrivata sul forum.
Se ti va apri un topic e raccontaci qualcosa di te, ok?
Cristina |
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