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Filippo Timi Story...
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Ferruccio Timi








Registrato: 23/10/06 20:14
Messaggi: 223
Ferruccio Timi is offline 

Località: Perugia
Interessi: Sport, Cinema Teatro
Impiego: Impiegato
Sito web: http://www.filippotimi...

MessaggioInviato: Sab Mag 23, 2009 9:41 am    Oggetto:  Filippo Timi Story...
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Filippo Timi, biografia
mercoledì 20 maggio 2009
Attore e scrittore italiano, nato a Perugia nel 1974.
Percorsi nel Cinema
Nato in provincia di Perugia, a Ponte San Giovanni, Filippo Timi è un ragazzino sfortunato che cresce con problemi di obesità, balbuziente, affetto da epilessia e dalla sindrome di Stargardt, che gli preclude l’uso del centro del campo visivo rendendolo cieco al 50%, con buoni rischi di diventarlo completamente. È forse a causa di queste enormi difficoltà che Timi, nonostante la giovane età, si afferma però velocemente come uno dei migliori attori del panorama nazionale contemporaneo, rivelando in tutta la sua sostanza un talento riconosciuto da tutti. Il suo percorso come attore inizia nei primi anni Novanta, quando con Dario Marconcini lavora al Centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale di Pontedera, e prende parte ancora molto giovane a lavori di importanti autori e attori teatrali, da Cesare Ronconi a Robert Wilson, fin quando, nel 1996, avvia la sua collaborazione con Giorgio Barberio Corsetti nella compagnia teatrale da lui fondata.

Attore di grande talento e potenzialità, eccentrico ma rigoroso, Timi ottiene nel 2004 il Premio Ubu come miglior interprete dell’anno under-30 per la sua partecipazione a numerosi spettacoli teatrali, tra cui “Metafisico Cabaret”, affermandosi velocemente nell’ambito del teatro di ricerca. Il cinema lo scopre nel 1999, quando arriva il debutto nella produzione di nicchia con “In principio erano le mutande” di Anna Negri (1999) - in cui recita accanto a Stefania Rocca e Monica Scattini - e “Appassionate” di Tonino De Bernardi, che lo vuole anche nel 2000 in “Rosatigre”, e nel 2004 in “Marlene de Sousa”. Tra apparizioni e interpretazioni che proseguono con sempre maggior successo, Timi arriva alla consacrazione con la sua partecipazione a “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek (2007), pellicola di grande successo che lo vede in un ruolo defilato ma efficace, circondato da un cast eccellente in cui figurano le ottime interpretazioni di Ennio Fantastichini e Ambra Angiolini. Nello stesso anno anche Saverio Costanzo lo vuole per il suo “In memoria di me”, nel quale l’attore perugino interpreta il ruolo del coprotagonista Zanna, che sarà incredibilmente apprezzato dalla critica, e che gli vale il premio Fice (Federazione cinema d’essai), confermando un talento sempre più affermato.

Ma il 2007 è l’anno d’oro per l'attore, protagonista insieme a Valeria Solarino del film “Signorina Effe” di Wilma Labate, ambientato nello scenario delle lotte sindacali alla Fiat durante gli anni Ottanta, nel quale s’insinua la travolgente storia d’amore tra i due protagonisti. L’anno seguente è invece Gabriele Salvatores a volerlo per il suo “Come dio comanda”, favola nera dalle tinte drammatiche, ispirata all’omonimo romanzo di Niccolò Ammanniti, che vede l’eccezionale interpretazione di Timi accanto a Elio Germano e Fabio De Luigi. Ancora nel 2008 Marco Bellocchio lo sceglie come protagonista per “Vincere”, film ambientato nell’Italia fascista che racconta della presunta storia d’amore tra Benito Mussolini – che Timi interpreta con una forza e una maestria riconosciuta dalle critiche internazionali – e Ida Dalser (Giovanna Mezzogiorno), prima dell’instaurazione del Regime. Tra i film in concorso alla 62/ma edizione del Festival di Cannes, “Vincere” consacra Filippo Timi al successo mondiale.
Personalità originale e poliedrica, l’attore si lancia parallelamente nella sperimentazione letteraria, imponendosi all’attenzione del pubblico con “Tuttalpiù muoio”, romanzo scritto a quattro mani con Edoardo Albinati, e uscito nel 2006 per la Fandango libri, di cui l’attore trae e interpreta anche l’adattamento teatrale, “La vita Bestia”, diretto da Corsetti e debuttato al teatro India di Roma. Il libro racconta le avventure di un giovane sopraffatto dagli eventi, e colto da un presunto male incurabile, avvolto nell’esistenza da una serie di personaggi improbabili. Fortemente autobiografico nella descrizione di un uomo balbuziente, povero, quasi cieco e omosessuale, il racconto rivelerà la possibilità di affrontare le sciagure con ironia, attraverso l’utilizzo di un linguaggio a tratti fiabesco che lo caratterizza. Nel 2007 dà invece alle stampe ancora con la Fandango il primo romanzo da lui completamente realizzato, “E lasciamole cadere queste stelle”, mentre il 2008 è la volta di “Peggio che diventare famoso”, ancora una volta apprezzato tanto dal pubblico quanto dalla critica. Attualmente tiene una rubrica fissa sul mensile “Rolling Stone”, intitolata “La fiera del cinghiale”, e segue con attenzione tutti i suoi fan, nel modo semplice e spontaneo che lo contraddistingue, sul suo sito personale:



Hanno detto di lui:

“È una forza della natura, che con lui è stata particolarmente esibizionista affibbiandogli una notevole serie di sfighe, e compensandole con altrettanti talenti (…)Nonostante ciò (o proprio per questo?) è uno dei migliori attori teatrali d'Italia (…). Timi è tutto esagerato, vive in formato A3 come i suoi copioni. Sessualmente caleidoscopico (patisce le definizioni standard), urgente, onnivoro, la stessa voracità e frenesia le butta nell'arte: compone poesie e musica, studia canto, dirige documentari, dipinge, balla”. (Emilio Marrese)
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MessaggioInviato: Sab Mag 23, 2009 9:41 am    Oggetto: Adv



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ulalume







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Messaggi: 2211
ulalume is offline 

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Interessi: musica, cinema, teatro, viaggi, letture
Impiego: impiegata
Sito web: http://lnx.cyanidesun....

MessaggioInviato: Lun Mag 25, 2009 8:37 am    Oggetto:  
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E' vero, Filippo è una vera forza della natura.
Bella la foto.
Grazie Ferruccio
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